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Torna l'emergenza spaccio a Piazza Grimana: ecco come i clan piazzano le dosi, controllano lo scambio e riscuotono

I clan non hanno nessuna intenzione di lasciare questa importante piazza di spaccio a pochi metri dall'Università. Ecco come cercano di di proteggere la merce in caso di blitz delle forze dell'ordine

Ripreso alla grande lo spaccio a Piazza Grimana e dintorni. Certe facce già note, insieme a nuovi arrivi, gestiscono e rilanciano quel commercio che, dopo alcuni rimpatri, pareva essersi affievolito o spostato in altre zone della città. Da qualche tempo – lo testimoniano gli operatori commerciali e i residenti di zona – è tutto uno spacciare a go-go. La prima accortezza da prendere per gli spacciatori è quella di evitare di essere intercettati al momento dello scambio, ovvero del passaggio droga-denaro. Spremono le meningi e ogni giorno ne inventano una nuova.

Una delle modalità preferite consiste attualmente nell’utilizzo di un raccoglitore d’immondezza, situato a lato del campetto da basket, di fronte ai bagni da tempo dismessi. L’acquirente chiama lo spacciatore al telefonino e costui gli indica di appoggiare il denaro all’interno di quel raccoglitore. Poi, allo squillo convenuto, un complice passa a ritirare il denaro. Un altro malandrino, dopo qualche minuto, transita “per caso” vicino al raccoglitore e vi lascia la roba. Un terzo tipaccio, appoggiato al muretto di via della Pergola, osserva che nessuno si impadronisca “per caso” della roba e controlla il corretto ritiro della merce da parte di chi l’ha ordinata. E pagata.

Nel frattempo, un gruppetto di tre/quattro persone sosta “casualmente” sul primo campetto- parcheggio, chiacchierando amabilmente. Pronti a intervenire, nel caso ci fosse da menare le mani o scoraggiare qualche “abusivo”. Insomma: il territorio è accuratamente presidiato in modo tale che tutto vada secondo le regole, senza beccare fregature. Se qualche agente in borghese dovesse intercettare il movimento, il gruppo dichiarerebbe di trovarsi lì per caso, per fare quattro chiacchiere fra amici. Così vanno le cose a piazza Grimana e dintorni. Non più, e non solo, nei recessi bui di via del Melo o del Post. Ma sotto gli occhi di tutti. 

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