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Piazza Grimana, il parcheggio tiene banco: "Chiederemo al Comune di mettere le strisce blu"

I commercianti: “Bene la sosta libera e gratuita per 30 minuti, ma non tutto il giorno, con la furbatina del costante aggiornamento del disco orario”

Piazza Grimana: va meglio, ma ancora non ci siamo. Parla un commerciante per stigmatizzare l’uso che certe persone fanno del parcheggio, realizzato nell’area che accoglie l’edicola dismessa (e non ancora tolta di mezzo), prima del campetto da basket. “Bene la sosta libera e gratuita per 30 minuti, ma non tutto il giorno, con la furbatina del costante aggiornamento del disco orario”.

Prosegue: “Siamo stati noi commercianti a premere col Comune in direzione di questa scelta. Ma così non va: e non per colpa dell’amministrazione, ma per egoismo dei nostri stessi colleghi. Insomma: non ci si può lamentare del fatto che i clienti non trovano posto e poi, in maniera dissennata, occupare noi quei posti e lasciare i clienti a bocca asciutta. È ovvio che, non trovando dove parcheggiare, i clienti passano oltre e vanno a comprare altrove: pizze, medicine, sigarette, caffè e cornetto. Ma vogliamo veramente darci la zappa sui piedi?”.

Il ragionamento non fa una piega. Dice: “Se i vigili venissero qui al mattino e fotografassero le vetture in sosta, si accorgerebbero che parecchie, sempre le stesse, ci stanno per tutto il santo giorno”. E alle parole faranno seguito i fatti. In concreto, si pensa di chiedere al Comune di trasformare le strisce bianche in blu. Così, dato che la municipale non può fare la guardia permanente alle trasgressioni orarie, saranno gli occhiuti addetti della Sipa a venire spesso e rilevare le infrazioni, applicando le relative sanzioni. “Personalmente – dice il commerciante – sono disposto, come altri miei colleghi, a pagare la sosta al cliente, mediante il consolidato metodo del “grattino”, proprio per incentivare una maggiore presenza. Se non si capisce questo, dico rivolto ai colleghi commercianti, siamo noi stessi responsabili della crisi e non dovremo lamentarci se toccherà abbassare le serrande”.

Molto probabilmente, l’amministrazione dovrà riconoscere la sensatezza della proposta. Ultimora: emerge intanto – da parte di alcuni esponenti di Italia Nostra – la proposta di bandire un concorso d’idee per conferire un nuovo assetto alla piazza della discordia. Ne hanno accennato il presidente Luigi Fressoia e il suo vice, architetto Mauro Monella. Ipotesi di lavoro al vaglio già ci sono. Ne daremo conto in un prossimo servizio.

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