Rissa in campo, nei guai chi picchiò il giocatore del Petrignano

Gli agenti dell’Ufficio Anticrimine, coordinati dall’Ispettore V. Stoppini, hanno così iniziato gli accertamenti necessari al fine di ricostruire la reale dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’aggressione avvenuta

L’8 novembre al termine dell’incontro di calcio Petrignano – Terni Est, valevole per il campionato Juniores Regionale A2  girone B, quello che doveva essere un terzo tempo di fair play si è trasformato nella resa dei conti di una partita tesa già in campo.
Sfottò, frasi pesanti, spintoni e poi vere e proprie aggressioni, non solo con calci e pugni ma, addirittura,  anche con la bandierina del guardalinee, utilizzata da uno della  società Terni Est  per colpire gli avversari. 

La rissa, delle quale ne fece le spese un giocatore 18enne di colore, venne fortunatamente poco dopo sedata dai dirigenti delle società. Adesso però sono scattate le denunce a seguito del  ricovero del giovane nell’Ospedale di Assisi per le lesioni riportate. 

Gli agenti dell’Ufficio Anticrimine, coordinati dall’Ispettore V. Stoppini, hanno così iniziato gli accertamenti necessari al fine di ricostruire la reale dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’aggressione avvenuta. Grazie alle numerose  testimonianze raccolte nei giorni successivi all’evento e alle descrizioni fisiche fornite  è stato possibile risalire al giocatore della Terni Est che, al termine della partita, ha proferito nei confronti del suo avversario di gioco le frasi ingiuriose di discriminazione razziale. 

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Riscontri ulteriori hanno permesso di accertare il coinvolgimento nella rissa dell’assistente della società Terni est che con la sua bandierina del guardalinee si è reso responsabile dell’aggressione ai danni del capitano della squadra avversaria. Scattate per i due una denuncia alla Procura della Repubblica: il primo dovrà rispondere del reato di ingiuria aggravata perché commesso per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso e che prevede l’aumento di pena fino alla metà; il guardalinee è stato invece denunciato per il reato specifico di Violenze nelle competenze sportive. Per entrambi è stata avviata la procedura prevista per l’emanazione del D.A.S.P.O.

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