Scuole, petizione contro stoviglie di plastica: costano 45mila e producono 17 quintali di rifiuti

Con un dossier molto articolato oltre 800 tra genitori e cittadini hanno chiesto al sindaco di Perugia di evitare l'uso di piatti, bicchieri e posate di plastica in 45 scuole su 64. Costano, producono molti rifiuti da smaltire e la plastica sul cibo caldo è pericoloso

Oltre 17 quintali di rifiuti all'anno e 45mila euro di costi vivi (senza contare quelli per lo smaltimento) che potrebbero essere tranquillamente evitati. Sono i dati delle stoviglie di plastica (bicchieri, piatti e posate) che sono utilizzate per qualcosa come 850mila pasti all'anno. Tutto questo almeno in 45 scuole materne, elementati e medie del perugino. Mentre in altre 19 ci sono ancora piatti di ceramica, ferro o vetro. 

Contro tanti rifiuti e spreco di risorse (in questo momento di tagli alle scuole) si sono schierati oltre 800 cittadini molti dei quali genitori dei bambini delle scuole. Una petizione popolare dove si spiega che ogni anno si utilizzano: un milione di piatti, mezzo milioni di bicchieri, oltre 760mila posate in plastica. Nella petizione popolare si parla anche di plastica come potenziale rischio a causa del rilascio di sostanze nocive nei cibi serviti caldi.

Cifre riportate dal dossier distribuito nel corso di una conferenza stampa dal gruppo “Cibo – salute – economia” che opera all’interno del laboratorio di cittadinanza “Ideazioni civiche”: è stato preparato per sostenere l’istanza al Sindaco di Perugia le cui firme di appoggio sono state consegnate all’Archivio generale – Protocollo della Municipalità.

“La salute delle presenti e delle future generazioni non può essere subordinata ai meccanismi di una finanza che distrugge servizi, risorse e beni comuni” è l’idea portante dell’istanza con la quale si propone che l'utilizzo delle stoviglie lavabili venga esteso a tutte le scuole e, in caso di servizio gestito in appalto, qualora non sia possibile dotare la sede scolastica di lavastoviglie, che il lavaggio delle stoviglie venga eseguito dal fornitore in alternativa all'acquisto dell'usa e getta.

L’iniziativa di Ideazioni civiche sollecita l’Amministrazione comunale di Perugia a coinvolgere gli utenti nella definizione della Carta dei Servizi per la ristorazione scolastica, una “carta” che faccia da riferimento nella predisposizione di capitolati per l'appalto dei servizi o di procedure standard per il servizio interno.

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