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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Peste suina, cresce il timore in Umbra per l'alto numero di cinghiali. La Lega al Governo: "Abbattimenti tutto l'anno"

 La Lega ha chiesto al Governo di intervenire con immediatezza ed attuare tutte le misure necessarie per arginare la diffusione della peste suina africana, che purtroppo circola con il proliferare incontrollato della fauna selvatica. La malattia non è trasmissibile all'uomo né agli animali domestici, ma dai cinghiali può passare dai suini, per i quali risulta invece mortale. Un potenziale danno all'economia della produzione del made in Umbria. 

La richiesta ufficiale è stata fatta dal Senatore della Lega Luca Briziarelli, Capogruppo in Commissione Ambiente che insieme ai colleghi Senatore Francesco Bruzzone, anche responsabile del dipartimento Caccia per il partito e al Senatore Giorgio Maria Bergesio, Capogruppo della Lega in Commissione Agricoltura, ha presentato una interrogazione ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione ecologica e della salute. 

briziarelli-1-2“Purtroppo anche in Umbria è evidente come il proliferare incontrollato della fauna selvatica aumenti il rischio di diffusione della peste suina africana, aumentando il rischio sanitario. Inoltre il rischio è di compromettere – continua Briziarelli - parte rilevante del fatturato prodotto dalla suinicoltura italiana che è un settore altamente competitivo. A ciò si aggiunge tutta una parte di indotto legata al mondo venatorio, il quale subirebbe una grave limitazione per effetto della diffusione della malattia. Si tratta ormai di una vera e propria emergenza che, come più volte denunciato dalla Lega, poteva essere affrontata con l'attuazione di più efficaci misure di gestione, controllo e contenimento della diffusione della specie dei cinghiali. Occorre inoltre ricordare - ha aggiunto - come le associazioni venatorie fin da subito avevano manifestato la loro disponibilità ad aiutare le attività di gestione dell'emergenza, anche alla luce della loro esperienza sul territorio. Chiediamo quindi di conoscere i piani dell’esecutivo su questo fronte e se i Ministri in indirizzo ritengano, come noi riteniamo, urgente intervenire con azioni immediate per il contenimento di questa emergenza dovuta alla peste suina, anche avvalendosi dell’opera di volontariato gratuito messo a disposizione dalle associazioni venatorie". 

La Lega propone la possibilità di procedere anche con piani di abbattimento disposti dalle Regioni, e di puntare alla ‘prevenzione efficace’, con un piano straordinario di riequilibrio della specie mirato alla sostenibilità ambientale, prevedendo al riguardo che le Regioni possano autorizzare, in qualsiasi periodo dell'anno, i cacciatori e gli altri soggetti abilitati, i proprietari o i conduttori dei fondi interessati al controllo dei cinghiali”.
 

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