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... Ora è festa! La famiglia Trozzi avrà una casa popolare. Perugia non si è voltata dall'altra parte

La famiglia Trozzi sfrattata con due figli invalidi e gravemente malati, non dovrà finire in strada il prossimo 22 novembre quando lo sfratto diventerà esecutivo

Stavolta non si poteva fare altrimenti, stavolta nessuno poteva far finta di niente. La famiglia Trozzi, sfrattata per morosità dopo aver perso il lavoro con due figli invalidi e gravemente malati, non deve e diciamo ora non dovrà finire in strada il prossimo 22 novembre quando lo sfratto diventerà operativo.

La casa di Bosco, in affitto, torni pure al suo proprietario che da un anno non riesce ad incassare i suoi 450 euro al mese. Alla famiglia Trozzi comunque vada ci sarà un alloggio popolare dove potranno stare insieme Enrico e Maria Grazia, i genitori senza lavoro, Alessandro, il figlio 30enne malato di tumore al sangue, la dolce Barbara, la figlia di 25 anni che lotta contro anoressia e depressione. Anche dopo il 22 novembre - data dello sfratto - questa famiglia combatterà unita contro la povertà, contro il male, contro il destino.

Stavolta la casa popolare la pretendiamo! Questa famiglia non deve finire in mezzo alla strada

IL VIDEO... LE LORO STORIE, IL LORO DOLORE: UNA FAMIGLIA CHE LOTTA

Non finirà in strada per due buoni motivi. Il primo: dopo la pubblicazione di questa storia tantissimi cittadini e imprenditori hanno chiesto come fare per aiutare queste persone; un sostegno economico e alimentare prevalentemente ma c'è anche chi si è detto pronto a pagare l'affitto dei Trozzi in una "casa parcheggio" fino a quando non sarà assegnata la casa popolare. Questa è una garanzia importante in caso di emergenze e di ritardi. (chi vuole dare un aiuto concreto chiami questo numero 338.8116738).  Ma dalle 11,30 di oggi possiamo dire alla famiglia Trozzi che non finiranno in strada perchè, grazie al lavoro dei servizi sociali, all'assessore Edy Cicchi e al nostro sindaco Andrea Romizi, sarà assegnata a loro una casa popolare attingendo al piccolo numero messo a disposizione per emergenze sanitarie. Tutti i parametri e i regolamenti sono pienamente soddisfatti.

"Con la famiglia Trozzi - ha ribadito al telefono l'assessore Cicchi a Perugiatoday.it - da tempo abbiamo messo in piedi un percorso e un piano di sostegno per cercare di andare incontro alle loro esigenze, alle loro tantissime difficoltà. Un rapporto di piena fiducia reciproca. Posso dire con certezza che avranno un alloggio dopo lo sfratto del 22 novembre perchè il loro caso lo permette. Adesso abbiamo il tempo necessario per organizzare tutto senza creare problemi anche ai figli che sono malati".  

Missione compiuta! Al 99 per cento, sì! Siamo convinti che dai proclami si passerà ai fatti. Siamo contenti come Perugiatoday.it di aver dato il nostro contributo anche perchè siamo sempre convinti che i giornalisti devono raccontare, devono denunciare e non educare e non essere i maestrini del cavolo. E i giornali online devono essere di comunità, devono essere tifosi del territorio e non farsi soltanto belli nel dire frasi come "giornalismo democratico", "giornalismo rispettoso" e "giornalismo dal basso", "city journalism (di facciata)" e poi nei fatti fare solo gli interessi dei salotti buoni, politicamente corretti e dove si sta al caldo. Così è se vi pare.

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