Esame per la cittadinanza con presunto aiutino per Suarez alla Stranieri. "Non spiccica una parola d'italiano"

Dalle intercettazioni lo scandalo che rischia di travolgere la credibilità l'Università per Stranieri che, con una nota di poche righe, conferma di aver agito in maniera corretta. Per la Procura non è così...

Il signor Suarez, campione di calcio ex Barcellone, non sarebbe stato trattato come tutti i cittadini o studenti che si sottopongono ad un esame universitario o per ottenere la cittadinanza italiana, dove devono dimostrare di conoscere le basi della nostra lingua. Di questo ne è sicuro il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone che, tramite intercettazioni (tra l'altro per altre questioni giudiziarie in corso), ha spedito la Guardia di Finanza a Palazzo Gallenga sia per acquisire elementi di conferma che per notificare gli avvisi di garanzia anche ai vertici dell'Università per Stranieri. Il Corriere della Sera fa anche i nomi delle persone interessate da tale provvedimento:  Giuliana Grego Bolli, Simone Olivieri, Stefania Spina, Lorenzo Rocca e Cinzia Camagna. Nomi non presenti nella nota del Procuratore dove si fa riferimento a generici

Le accuse sono di falso ideologico e rivelazione dei segreti d’ufficio. Il test del campione Suarez per la procura è stato indirizzato, facilitato e "instradato". Le intercettazione citate dall'autorevole Corriere della Sera darebbero bene l'idea dell'esame: "sta memorizzando parte dell'esame». «Ma non coniuga i verbi, parla all'infinito». «È un esame farsa per fargli conseguire la certificazione". "Deve, passerà, perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1e». «Quello non spiccica 'na parola".

Insomma il campione non sembrerebbe anche un campione in fatto di lingua italiana. La scandalo sta montando a livello internazionale e rischia di travolgere una istituzione autorevole, conosciuta in tutta il mondo come l'Università per Stranieri, fondamentale anche per l'economia cittadina. C'è forte preoccupazione perchè l'istituzione rischia grosso e studenti di tutto il mondo potrebbero preferire altre mete, vedi la vicina Siena, se verrà confermato questo presunto favoritismo basatato sul censo (del personaggio) e non sulle sue reali conoscenze. L'Università per Stranieri, con un scarnissimo comunicato stampa, si è limitata a smentire tutto ma senza dare particolari o spiegazioni: "In relazione agli accertamenti in corso l’Università per Stranieri di Perugia ribadisce la correttezza e la trasparenza delle procedure seguite per l’esame sostenuto dal calciatore Luis Suarez e confida che ciò emergerà con chiarezza al termine delle verifiche in corso". Le indagini vanno avanti. 

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