Boom di truffe in questi giorni a Perugia, dai finti tesserini dell'Enel alle piantine pro-bimbi malati del Serafico

Altre truffe si sommano a quelle dei giorni precedenti e si spostano da Valfabbrica a Perugia. Un caso è stato segnalato a Sant'Andrea delle Fratte, dove una donna, estranea all'Istituto serafico di Assisi, offriva piantine in cambio di fondi a nome dell'istituto. Ritornano anche le tecniche che puntano sulle nostre utenze: un esempio è l'escamotage usato da truffatori a Bastia: con abiti eleganti e una cartellina nera suonano alle case presentandosi come addetti comunali al controllo dei contatori del metano, approfittando della fiducia dei padroni di casa che li lasciano entrare in casa. Anche enel energia è stata usata come nome di fiducia per compiere truffe e furti (telefonicamente e “porta a porta”). 

L'amministrazione comunale, ha inoltre delle regole ben precise a cui attenersi: la lettura dei contatori deve avvenire in un periodo compreso tra due date stabilite dalla società di una determinata utenza, che le comunica all'amministrazione comunale, e quest'ultima deve avere una lista di nomi dei letturisti, in modo da poter fornire informazioni precise in caso di dubbi da parte del cittadino. Cosa ancora più importante da sapere è che i letturisti non entrano mai all'interno delle abitazioni (a meno che i contatori si trovino effettivamente nelle stesse) e non chiedono in alcun caso la consegna di somme di denaro, né sono autorizzati a richiedere informazioni relative alle bollette emesse. 

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Come riportato dal Messaggero, allo stesso tempo Enel Energia spiega che chiunque si rechi presso le abitazioni per conto dell'azienda “deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento”, ribadendo anche qui che “nessuno è autorizzazto a risquotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel”. Si consiglia per tanto di prestare attenzione a queste accortezze per non rischiare di cadere vittima delle truffe dei malintenzionati.

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