Spaccano una statua della Madonna a calci e ci orinano sopra, caccia alla banda

Distrutta l'edicola votiva dei giardinetti di via Tilli. I vandali aggrediscono anche un uomo che pregava ai piedi dell'immagine sacra

Una statua della Madonna spezzata, presa a calci e ricoperta di urina. Una “banda” di vandali, secondo quanto riportato dalla Nazione Umbria del 9 gennaio, ha praticamente distrutto la piccola edicola votiva dei giardinetti di via Tilli, nella zona di via Cortonese. Il gruppetto, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano, si sarebbe anche avventato contro un uomo che stava pregando ai piedi della statua, con in mano la foto della moglie deceduta. Foto che gli è stata rubata di mano e mai più restituita.

Il fatto, stando alle parole di don Scarda, parroco di San Barnaba, riportare dal quotidiano, si sarebbe verificato nel giorno di San Silvestro. La banda, composta da cinque stranieri, secondo la ricostruzione, prima ha tirato giù la statuetta, poi l’ha spezzata in due. A quel punto, continua il racconto di don Alessandro, hanno iniziato a prendere i due frammenti a calci, come fossero un pallone. E hanno concluso orinandoci sopra.

L’immagine della Vergine è stata rimessa al suo posto nella giornata dell’8 gennaio, dopo che i residenti hanno provveduto a ripararla. Il testimone che ha assistito alla scena della profanazione, ha subito chiamato la polizia, ma quando gli agenti sono arrivati i giovani avevano già perso le loro tracce.

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“Dobbiamo condannare questi atti di vandalismo e di maleducazione, ma non attribuirgli significati che non hanno, perché si sente parlare in questi giorni, seppur tragici e luttuosi per le azioni terroristiche che hanno colpito il cuore della vicina Francia, di episodi di intolleranza verso i cristiani della nostra città”. Parole di monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, al termine della recita del Rosario in riparazione ad un atto sacrilego commesso ai danni dell'edicola votiva dedicata alla Beata Vergine Maria. E ancora: “Dobbiamo riconoscere che per l'islam la figura di Maria è molto importante: è la Madre del profeta Gesù concepito nella verginità e la Beata Vergine è la donna più santa. Non si può attribuire questo gesto di vandalismo, che come ho detto va condannato in ogni senso, ad un episodio di odio religioso. E' importante non alimentare la diffidenza reciproca soprattutto in questo momento, ma occorre comprenderci gli uni e gli altri ed aiutandoci reciprocamente a capire i valori di ogni esperienza religiosa”.

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