Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Spariti mobili, gioielli e quadri antichi per 60mila euro: antiquario sotto processo per appropriazione indebita

Il giudice ha dichiarato estinto il reato e chiuso il procedimento per l'avvenuto decesso dell'imputato

Prende in consegna dei beni antiquari per venderli e quando la proprietaria non vede neanche un euro in cambio lo denuncia per appropriazione indebita.

Il processo, però, non si celebra perché l’imputato è deceduto.

L’uomo, un 50enne di Assisi, difeso dall’avvocato Flavio Mennella, era accusato di appropriazione indebita “perché per procurarsi un ingiusto profitto si appropriava di oggetti di antiquariato per un valore complessivo di 62.700 euro di cui aveva il possesso in quanto consegnatigli in conto vendita” dalla proprietaria degli stessi “e che malgrado le ripetute richieste non le venivano più restituite”.

La Procura di Perugia contestava all’imputato anche l’aggravante di aver “commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera” e con la recidiva per aver commesso il fatto dopo l’esecuzione di un’altra pena.

I fatti sono avvenuti ad Assisi e Perugia nel corso del 2016. Il giudice ha chiuso il procedimento dopo l’esibizione del certificato di morte dell’imputato.

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