Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Sgominata la banda della truffa del bancomat online: in 6 mesi bottino da oltre 100mila euro. Cinque arresti

Il venditore si reca allo sportello bancomat e digita un numero pensando di ricevere una caparra, invece ha appena fatto una ricarica al truffatore

La Polizia Postale di Perugia, in collaborazione con i colleghi di Venezia, Bologna e Firenze, ha eseguito cinque ordini di arresto (due in carcere e 3 ai domiciliari) per truffe ordine mediante l'utilizzo fraudolento di carte di debito. Eseguite anche sei perquisizioni in altrettanti immobili riconducibili ai soggetti sottoposti a misure cautelari.

Secondo le accuse i cinque sarebbero responsabili di una vasta truffa a danno di utenti ai quali erano state sottratte utenze telefoniche, carte Postepay e di documenti di identità, per poi agire online e in sei mesi mettere a segno truffe in relazione all'e-commerce per un ammontare di circa 100.000 euro.

Gli arresstati avrebbero mostrato interesse all'acquisto di prodotti e merci su internet, presentandosi con le identità rubate e fornendo indicazioni fuorvianti al venditore per incassare quanto dovuto. In base alle informazioni fornite dai falsi acquirenti, infatti, il venditore si recava allo sportello bancomat e invece che incassare i soldi, effettuava un versamento sulla carta ricaricabile del truffatore.

Il venditore, in questo caso anche vittima, riceve  una telefonata da parte di un finto acquirente che si dichiara interessato all’acquisto dell'oggetto o della merce in vendita. Dopo aver trovato l’accordo, l'acquirente suggerisce al  venditore di recarsi presso uno sportello ATM Bancomat al fine di ottenere una caparra della somma pattuita.

Seguendo le indicazioni fornite, per telefono, dal presunto acquirente, il venditore inserisce il bancomat e seleziona “ricarica Postepay”, digita le cifre comunicate dal truffatore che dovrebbero corrispondere al numero dell'ordine di acquisto, ma che in realtà sono gli identificativi della ricaricabile del truffatore, ed effettua così una ricarica invece di ricevere la caparra.

Appena conclusa l'operazione i sedicenti acquirenti, direttamente o tramite la collaborazione di complici, provvedevano a ritirare i proventi conseguiti tramite prelevamenti presso gli sportelli bancomat.

La collaborazione di Poste Italiane ha permesso di impedire ulteriori proventi illeciti alla banda di truffatori.

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