Entravano nei siti delle scuole perugine: scoperta banda di giovanissimi hacker

Importante indagine della Polizia Postale di Perugia che ha sgominato una banda di hacker internazionale composta anche da minorenni. Oltre 150 attacchi. Ecco come agivano

Importante indagine della Polizia Postale di Perugia che ha sgominato una banda di hacker internazionale composta anche da minorenni. Gli investigatori, dopo aver verificato che i sistemi informatici di alcuni istituti scolastici perugini erano stati oggetto di intrusioni poste in essere con identiche modalità operative, decidevano di sottoporre a costante attività di monitoraggio i canali di comunicazione utilizzati dagli hackers.

Prendendo le strade informatiche giuste è stato possibile risalire alla banda nota con il nome di “thc squad”. Gli hacker agivano seguendo uno schema ben preciso e collaudato: dopo aver attentamente individuato gli obiettivi ed attaccato i siti acquisendo le credenziali di accesso, si introducevano abusivamente all’interno dei web server e dei database, copiando i dati personali degli utenti e modificando il contenuto delle pagine web, sì da ostacolarne la normale e corretta successiva consultazione. Gli attacchi rivendicati sono oltre 150. 

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I sistemi maggiormente colpiti sono risultati essere quelli attinenti al mondo dell’istruzione, tanto che la banda aveva messo in atto una vera e propria “operazione scuole”, mossa dall’intento di introdursi abusivamente, sia singolarmente che in gruppo, nei siti di istituti scolastici, di università e di enti di ricerca, non disdegnando, in ogni caso, anche siti istituzionali di governo, regioni, comuni, associazioni di forze di polizia ed imprese private. Sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni dei sospetti hacker nelle province di Roma, Monza, Milano, Napoli, Ancona, Torino, Modena, Verona, Udine, Brindisi, Teramo.

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