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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Cambia il regolamento, ora puoi programma e pagare in vita il tuo eterno riposo al cimitero a Perugia

Su forte richiesta dei cittadini, il consiglio comunale ha approvato le modifiche al Piano di polizia Mortuaria. Ecco cosa cambia

Programmare il proprio posto (e quello del coniuge) al camposanto da vivi, pagando di proprio pugno le varie concessioni in anticipo, è una delle richieste più, pressanti che da tempo arrivano agli uffici comunale preposti. Non è mai piaciuto quell'articolo di polizia Mortuaria datato 15 aprile 2013 che "prevede la concessione dei loculi possa essere rilasciata solo in presenza della salma". Dopo le tante richieste dei cittadini, la maggioranza che appoggia Romizi ha deciso di effettuare le modifiche al Piano (da ieri licenziate positivamente dal consiglio comunale): primo cambiamento, "in deroga al principio suddetto, l’art. 59 prevede che, nel caso di ricongiungimenti familiari e traslazioni, la giunta può prevedere e disciplinare la concessione a viventi di loculi comunali". Secondo cambiamento: la concessione a viventi è stata quindi disciplinata relativamente ai loculi di nuova costruzione e a
quelli presenti nel Cimitero di città, data l’ampia disponibilità che in esso si registra, in modo da non creare squilibri nella disponibilità delle strutture.

Per ottenere questo beneficio in vita bisogna essere residenti a Perugia, avere almeno 65 anni e si può chiedere anche una seconda sepoltura per il proprio coniuge o parente entro il secondo grado con gli stessi requisiti. L’affidamento dei loculi si baserà su una graduatoria che sarà stilata a fronte delle domande che perverranno a seguito di apposito avviso. L’art. 61, al comma 8, prevede inoltre per la prima volta un diritto di recesso in capo al concessionario (entro 30 giorni dalla stipula della concessione regolarmente pagata potrà richiedere la traslazione ad altro loculo).

Quanto a rinunce e concessioni di manufatti, più in dettaglio, è stata introdotta una distinzione in base al valore inferiore o superiore a 50mila euro: i manufatti di valore inferiore, in caso di rinuncia, possono essere riassegnati in base a una graduatoria formata secondo l’ordine cronologico delle domande. In tal caso, il bene, a fronte di un indennizzo del 30%, torna nella disponibilità del Comune che potrà procedere a una nuova concessione. La retrocessione avverrà solo qualora vi siano cittadini in graduatoria intenzionati ad acquisire i manufatti. Per i manufatti con valore al di sopra di 50mila euro, invece, la riassegnazione avverrà tramite un’asta.

IL DIBATTITO - Cristiana Casaioli (Progetto Perugia) ha parlato di modifiche che vengono incontro alle esigenze dei cittadini anche attraverso l’adeguamento alle previsioni regionali. Prevedere l’assegnazione di loculi a viventi serve inoltre a favorire uno stato di manutenzione adeguato dei cimiteri interessati. Anche Emanuela Mori (Italia Viva) ha affermato che le modifiche sono dettate soprattutto dalla volontà di tenere conto delle richieste che giungono agli uffici.

La consigliera ha tuttavia sottolineato, con riguardo alla riacquisizione di manufatti da parte dell’ente, che le risorse provenienti dalle successive concessioni dovrebbero essere destinate a un’edilizia cimiteriale a prezzi calmierati, nonché reinvestite per la manutenzione dei cimiteri, inclusi quelli più periferici, alcuni dei quali versano in condizioni disastrose. Per Mori, inoltre, le procedure di assegnazione dei manufatti andrebbero il più possibile sburocratizzate per non rendere più difficile la situazione di chi subisce un lutto.

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