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Caporalato: due arresti. "Lavoratori sorvegliati, al lavoro 7 giorni su 7, alloggiati in case senza riscaldamento e luce"

Il blitz dei carabinieri dopo le indagini condotte in Veneto dagli inquirenti. Ecco le accuse alla coppia di stranieri arrestati in provincia di Perugia

La piaga del caporalato torna a turbare il mondo del lavoro umbro. In particolare il settore dell'agricoltura di casa nostra. Stamani un blitz dei Carabinieri - su indicazione della Procura di Treviso - in provincia di Perugia per arrestare una coppia di stranieri accusata di reclutare e sfruttare connazionali (pakistani) da avviare nei campi e nelle potature delle vigne. I due, insieme ad altri soci, sono accusati per fatti che riguardano Treviso ma sono in corso anche le indagini sul versante umbro per capire se, una volta trasferiti da noi, abbiano iniziato lo stesso business criminale che gli viene contestato dagli inquirenti veneti.

Caporalato, blitz all'alba dei Carabinieri: arrestati due schiavisti, sfruttavano lavoratori

I caporali, secondo le carte, erano spietati con i lavoratori reclutati: le vittime erano alloggiate in sistemazioni di fortuna prive di riscaldamento ed energia elettrica, svegliate alle prime ore della mattina, per evitare i controlli dei carabinieri e stipate all’interno di furgoni, per poi essere condotti senza patente nei vigneti dove prestavano la propria opera, anche il sabato e la domenica, sotto stretta sorveglianza, fino a tarda sera. 

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