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Si torna a scuola. Il punto sulla sicurezza e sui lavori. Il sindaco ai ragazzi: "Impegnatevi a superare le difficoltà"

Un dono agli studenti per il primo giorno di scuola: un quaderno con il simbolo del Grifo

La scuola perugina scalda i motori: tutto pronto per una partenza a razzo. Lo affermano il sindaco Romizi, il vicesindaco Tuteri, l’assessore Luca Merli, i funzionari preposti al delicato settore della formazione. Tutto pronto per il decollo scolastico: strutture, personale educativo, mense, trasporti, sostegno per la gestione dell’handicap (non insegnanti “di sostegno”, ma personale “di complemento”). Gianluca Tuteri compie una raffinata analisi della situazione e racconta la sua idea di scuola, passando per il trend demografico in deciso decremento, per le scuole vittime sacrificali dei tagli.

Potature che però non riguardano il Comune di Perugia: l’ente mantiene inalterato l’impegno finanziario. Anzi: incrementa servizi e attività, malgrado tutto. Ma Tuteri dettaglia l’analfabetismo funzionale, ossia quell’atteggiamento che consiste nella mancata comprensione dei contenuti di messaggi, che giunge a toccare (inaudito!) il 30% della popolazione. Occorre riqualificare approcci di studio e metodologie di lavoro.E poi delinea un aspetto che l’Inviato Cittadino ritiene particolarmente preoccupante. L’età media delle maestre della prima infanzia tocca i 60 anni: non mamme, ma nonne.

L'OPUSCOLO - Ampio il ventaglio delle situazioni, proposte dai funzionari con argomentazioni verbali e anche attraverso uno slide che snocciola dati e percentuali, questioni delicate come l’obbligo vaccinale che prevedono, in casi nido e affini, addirittura la decadenza del diritto di frequenza, in assenza della prevista documentazione. Viene consegnato un robusto opuscolo intitolato “Per diventare grandi ci vuole tempo. È tempo di una grande scuola”. In copertina, la faccia gioiosa di un bambino, incastonata fra i libri.  Perché è il libro uno degli strumenti che ci fanno crescere, facendoci sentire parte di una comunità e aiutandoci a vivere altre vite, oltre la nostra. L’assessore alla Mobilità Luca Merli ha ribadito che non vi saranno tagli relativi ai trasporti scolastici.

IL DONO AGLI STUDENTI - Nell’occasione è stato anche presentato anche uno speciale quaderno (in numero di circa 4mila esemplari), con una copertina rossa in cui campeggia un Grifo bianco: verrà donato agli studenti. Segno di appartenenza identitaria, ribadita attraverso la forza del simbolo.

IL MESSAGGIO DEL SINDACO - Nella sua lettera di auguri ai bambini, scrive, fra l’altro, il sindaco Romizi: “Non aver paura di sbagliare: non c’è miglior lezione che imparare dai propri errori. Tutti ne fanno, l’importante è impegnarsi con se stessi e soprattutto con gli altri a superare le difficoltà”. Le linee guida dei servizi educativi e scolastici del Comune di Perugia manifestano, dunque, attenzione al benessere, alla crescita, all’ascolto e alla capacità di relazionarsi. Perché non siamo isole, ma anelli di una stessa catena chiamata vita.

SCUOLE SICURE E LAVORI - Al dirigente Moretti è spettato il compito di a fare il punto sulla situazione dell’edilizia scolastica: nel 2019, la spesa per investimenti sia stata pari a 16 milioni di euro, di cui oltre 8 milioni a carico del Comune (+ altri 350mila euro per manutenzioni straordinarie) e 7,5 milioni di euro da varie fonti di finanziamento, a cui si aggiungono 400mila euro di spesa corrente per manutenzioni ordinarie. “Da questi investimenti –ha precisato- resta esclusa la Carducci Purgotti, per oltre 5 milioni di euro, a carico del Commissario per la ricostruzione post sisma.”

LA NUOVA SCUOLA DA REALIZZARE - Tra i nuovi edifici scolastici, Moretti ha ricordato il plesso scolastico di Ponte Pattoli (3 milioni di euro) e il centro per l’infanzia di Villa Pitignano (2, 3 milioni circa). “Per il 2020 – ha annunciato - partiranno lo studio di fattibilità e la ricerca di finanziamento per il nuovo plesso scolastico di Pila e quello di San Martino in campo"

I CANTIERI SICURI - Il Comune sta continuando a lavorare per fornire le scuole delle certificazioni di prevenzione incendi. Delle 110 scuole comunali 40 sono certificate, 32 non necessitano di certificazione, mentre su 6 scuole abbiamo effettuato i lavori necessari per ottenerla grazie anche a finanziamenti statali. Stiamo procedendo anche all’adeguamento funzionale normativo degli edifici per complessivi 945mila euro, a cui si aggiungono altri 700mila per la scuola primaria di Ponte san giovanni. E in atto il censimento degli apparecchi illuminanti nell’ottica di un miglioramento del benessere degli ambienti scolastici, l'abbattimento delle barriere architettoniche, implementazione della videosorveglianza, miglioramento  del comfort termico e risparmio energetico.

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