Cronaca

Posteggia sugli stalli per disabili e insulta l'agente che gli fa la multa: all'ultima udienza scatta la prescrizione

L'uomo aveva insultato il poliziotto che stava scrivendo il verbale di contravvenzione: "Quando servite per cose serie non ci siete mai"

Parcheggia sul posto riservato ai disabili, senza avere il tagliando, tanto meno diritto, e se la prende con gli agenti che lo stanno multando. In tribunale, però, viene salvato sul “gong” dalla prescrizione.

L’uomo, difeso dagli avvocati Marco Brusco e Giuseppe De Lio, era accusato di oltraggio a pubblico ufficiale perché avrebbe proferito parole oltraggiose nei confronti di un agente di Polizia che stava elevando una contravvenzione dopo aver trovato l’auto dell’uomo in sosta sugli stalli per disabili, davanti ad un ufficio postale.

Secondo il verbale redatto dall’agente e da altri tre suoi colleghi, davanti ai dipendenti dell’ufficio postale e di passanti e curiosi, l’uomo avrebbe detto a degli agenti in servizio che l’auto era sua e che parcheggiava sempre sul posto dei disabili. Alla richiesta di mostrare il tagliando apposito, rispondeva di non averlo.

E quando l’agente aveva iniziato a scrivere la contravvenzione, l’imputato aveva iniziato a protestare, dicendo che non avevano il potere di fare la multa e che spettava alla municipale.

Poi era andato oltre, offendendo il decoro della divisa, accusando gli agenti di non aver mai lavorato in vita loro. L’uomo si lamentava del fatto che non rispondessero mai alle chiamate di soccorso, magari quando c’era una rissa in centro. E se proprio dovevano fare dei controlli, dovevano andare poco più avanti, lungo la strada, e ispezionare un negozio etnico.

La vicenda finiva con una denuncia e poi il processo. Le cose sono andate per le lunghe ed è arrivato il termine della prescrizione.

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