Cronaca Fontivegge / Via Bellocchio

E' geloso e giustizia la moglie con due colpi di fucile: "Le ho sparato, vi aspetto qui"

La ricostruzione completa dell'omicidio del Bellocchio: il marito Francesco Rosi è reo confesso ed è stato interrogato in Procura. La vittima: Raffaella Presta, 40 anni, avvocato. Il comandante dei Carabinieri: "Il movente? Probabilmente la gelosia"

"Ho fatto qualcosa di brutto, veramente brutto a mia moglie. Abito in via Bellocchio 1/a a Perugia. Venite appena potete". "Ci spieghi meglio... cosa è successo? Cosa ha fatto?". "Abbiamo litigato ed io ho sparato. Vi aspetto qui". E' stata questa la telefonata tra Francesco Rosi e il centralino del 112. Poche parole ma chiare. Le pattuglie dei Carabinieri sono partite alla volta della vecchia villetta del pediatra Rosi.

Al centralinista il compito di avvisare con massima urgenza il 118 nella speranza di poter salvare il salvabile. I militari entrano nella casa - appartamento al primo piano - e trovano Francesco Rosi, agente di commercio di 48 anni, completamente in stato di choc. A terra la moglie, Raffaella Presta, avvocato di 40 anni. La donna ha perso tantissimo sangue ma è ancora viva.

E' appesa ad un filo. Il personale medico cerca di rianimarla. Ma quel filo si spezza. Per sempre. Resta soltanto tanto, tantissimo sangue, un omicida che ammette tutto e una doppietta - prelevata da una collezione di armi in casa - ancora fumante. Con questo fucile da caccia sono stati esplosi due colpi che hanno colpito Raffaella all'altezza dell'inguine. Francesco Rosi è reo confesso. Ha ammesso di aver sparato alla moglie. Ha ammesso che stavano litigando e poi è accaduto quello che accaduto.

Il comandante dei Carabinieri, Cosimo Fiore, molto turbato dalla tragedia, ammette che forse il tutto è stato determinato dalla gelosia: "Ma dobbiamo sentire il marito e poi analizzare la vita di entrambi". Nella casa, durante l'omicidio, c'era anche il "piccolo" della coppia ma per fortuna non si trovava nell'appartamento. A sei anni e mezzo ha perso la madre e perderà anche per molto tempo il padre.

E chissà se poi, una volta cresciuto, vorrà ritrovarlo. Nella villetta è arrivato anche l'avvocato Luca Maori, avvertito dalla sorella di Francesco Rosi. Lo seguirà in questo calvario. Per adesso lo ha seguito in Procura dove è stato ascoltato a lungo per capire bene come sono andate le cose e soprattutto perchè ha deciso di sparare alla moglie. I genitori di Raffaella, residenti nella provincia di Brindisi, sono stati avvertiti e stanno raggiungendo Perugia insieme ad altri familiari.

Non avranno neanche il tempo di piangere per la morte di una figlia di appena 40 anni. Eh già: dovranno fare i nonni e proteggere e far crescere quella piccola creatura di sei anni e mezzo. Infine: oggi era il giorno contro la violenza sulle donne. Ma si è trasformato nel giorno dove piangere un'altra martire. Che schifo di strage.   
 

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