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GIOCO A PERDERE TUTTO Il padre "brucia" i soldi del figlio: salta il matrimonio

Dietro i freddi dati sulla ludopatia ci sono storie di uomini e donne. Dall'Adoc arrivano alcuni esempi tragici di come le famiglie saltano come birilli a causa della malattia da gioco. Boom di casalinghe che falsificano estratti conti

Storie di famiglie distrutte, divise dal gioco d'azzardo e impoverite da una crisi globale e da una personale. Dietro i dati degli utenti di video slot si nascondono dei drammi che hanno dei volti e dei nomi che ogni giorno si manifestano ai centralini o agli psicologi messi a disposizione dall'associazione Adoc dell'Umbria. Angelo Garofolo ha spiegato che sono una ventina le richieste di aiuto al giorno. E sempre si arriva quando ormai la ludopatia ha lasciato solo cenere nelle case e nelle casse.

Due le storie prese ad esempio: un giovane ragazzo perugino, dopo anni di risparmi, aveva deciso di sposarsi con la sua storica fidanzata. Progetta il matrimonio, manda gli inviti, acquista alcuni mobili con degli assegni. Ma c'è un problema: il suo conto corrente è a doppia firma dai tempi di quando era minorenne. L'altro intestatario è il padre. A pochi mesi dal matrimonio incominciano le chiamate dalla banca per via di assegni senza copertura. Allora il giovane va in banca a chiedere spiegazioni e scopre che da alcune settimane il padre aveva prelevato tutto per giocare alle slot. Morale della storia: matrimonio rinviato e tre famiglie distrutte.

Secondo esempio di distruzione da ludopatiaC'è un boom di falsificazione di assegni, estratti conti e persino bonifici. Il tutto per nascondere in famiglia i denari bruciati nel gioco e mai recuperati. In particolare sono le casalinghe le falsarie più accanite. Ma una volta scoperto l'inganno i matrimoni saltano come birilli. 

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