Cronaca

INVIATO CITTADINO Giardinetti Carducci. Fontanella senza pace. Una ne metti… dieci ne rompono

Due agenti della Municipale ne hanno notato il precario equilibrio e hanno fatto la relazione al Comando

Giardinetti Carducci. Fontanella senza pace. Una ne metti… dieci ne rompono. Marca visita, ancora una volta, quel manufatto che si ostinano a rimettere nel posto sbagliato. Quando innovare significa… peggiorare. È ormai una battaglia definitivamente persa. Errare humanum, perseverare diabolicum. Dopo una brutta canellina in metallo, provvisoria, ma duratura [ Giardini Carducci, la fontanella eternamente provvisoria (perugiatoday.it) ], chi di dovere aveva rimesso la vasca in pietra. Intendiamoci: non un pezzo unico o artigianale, ma un manufatto seriale, come ce ne sono tanti. Basta andare ai giardini del Frontone, per vedere una gemella. Ma in giro ce stanno a bizzeffe. Come si ricorderà, quella fontanella è stata a più riprese colpita, vandalizzata, fatta a pezzi. Per distrazione, s’intende. Ma, se una cosa si ripete, è segno che il caso ci ha poco a che vedere e che la posizione è infelice.

Hanno deciso di collocarla al centro della piazza, davanti al monumento a Pietro perugino (dire che quel bronzo, ma anche il supporto lapideo, abbiano bisogno di restauro è ormai una banalità!). In quella posizione, come si dice “impiccia”. Se è vero che, fra manovre errate e colpevoli distrazioni, la canellina è sempre dal dottore. Una volta l’ha restaurata il mitico Andrea Gobbi, ma inutilmente. [ Giardini Carducci, la fontanella distrutta (per la seconda volta) è ormai irrecuperabile (perugiatoday.it) ]. Segno che il malanno è inevitabile. Insomma: messa in quel punto, cerca rogna! [ La canellina titolare e la… supplente. Accade ai giardinetti Carducci,  dopo l’incidente che ha ridotto in frantumi la fontana (perugiatoday.it) ].

foto anni 40, giardini Carducci con fontanella in ghisa (foto amichevolmente concessa dal dottor Giulio Giungi) (1)-2-2-2Abbiamo più volte scritto, e documentato, che la posizione originaria era un’altra. Da quando aveva il bulbo in ghisa (foto dell’amico Giulio Giungi, con alle spalle il manufatto) a quando vi fu piazzata quella col vasca in pietra, è sempre stata sotto il cedro a lato del monumento, in aderenza all’aiuoletta. Se ne vedono ancora gli attacchi e lo scarico. Ne ho già raccontato le sorti in un’intervista che mi fece il direttore Nicola Bossi [ L'INTERVISTA Giardini Carducci e la fontanella distrutta due volete: "Ecco come salvarla... a costo zero" (perugiatoday.it) ]. Parlando dei tempi in cui, troppo squattrinati per andare al bar, andavamo a farciun “nocerino”, come si chiamava la bevuta di acqua di Nocera a costo zero. O quando ci si divertiva attappando il diffusore e caricando lo “squizzo” che giungeva “ad astra”. Eppure sembra che la “modernità” e la novità abbiano richiesto che stesse al centro della piazza. Mah!

Già da un paio di settimane, qualcuno ha di nuovo sbattuto sulla canellina che ne è uscita malconcia. L’altro ieri, due agenti della Municipale ne hanno notato il precario equilibrio e hanno fatto la relazione al Comando. C’era il rischio che un bambino, o un cane di grossa taglia, ci rimettessero la buccia o il pelo. Così adesso la fontanella è di nuovo transennata. In attesa del restauro, della sostituzione, di un nuovo ricovero in clinica. Questo abbiamo voluto, questo otteniamo. Ma rimetterla dove stava no? Il ‘pristino stato’ è fuori moda? A meno che a qualcuno sfugga il significato di “pristino”. Che non è una parolaccia.

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