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Cronaca

Follia sul campo da calcio, insulti razzisti contro un 17enne: "Negro, torna in Africa. Mangia banane!"

La Vis Nuova Alba racconta la cronaca di una partita delirante in Seconda Categoria, condita di insulti razzisti contro un ragazzino di soli 17 anni

Rigurgito razzista su un campo da calcio di Seconda Categoria. E la vittima ha solo 17 anni. La denuncia arriva dalla Vis Nuova Alba, società sportiva di San Martino in Campo, Perugia. La società, si legge in una loro nota, “è rimasta scioccata davanti ai fatti accaduti durante la partita di calcio di domenica 22 novembre, per il campionato di Seconda Categoria, giocata in casa dell’Ammeto (per la cronaca finita 3 a 3). Molti giocatori dell’Ammeto, infatti, per tutta la durata della partita hanno continuato indisturbati ad offendere un calciatore di 17 anni della Vis Nuova Alba colpevole solo di avere un colore di pelle diverso da quello degli altri giocatori”.

Una situazione “che, per quanto riguarda il giovane calciatore, si è verificata in passato in altri campi umbri anche se in misura più lieve. Quello che è successo domenica però ha dell’incredibile. Tutti, in campo e sugli spalti, hanno sentito i ripetuti insulti provenire dal campo di gioco e sicuramente anche l’arbitro della partita che, incredibilmente, non ha preso provvedimenti disciplinari per interrompere la continua bordata di frasi razziste indirizzate al giocatore di colore: “mangia banane”, “negro, torna in Africa”, “ti mettiamo in lavatrice e ti sbianchiamo””.

L’apice, racconta la società,  “si è raggiunto nel secondo tempo, dopo che l’arbitro ha fischiato una punizione ai limiti dell’area di rigore dell’Ammeto. Un giocatore della squadra di casa, dopo aver preso un cartellino giallo per il fallo fatto, applaude l’arbitro in maniera ironica. Il giocatore della Nuova Alba già preso di mira in precedenza da insulti razzisti, fa notare al calciatore avversario il suo comportamento sbagliato. E a questo punto mezza squadra dell’Ammeto si scaglia contro il giovane calciatore di colore continuando e ampliando la serie di insulti a sfondo razzista: ed  anche in questo caso, incredibilmente, l’arbitro non ha fatto nulla per bloccare questo tipo di atteggiamento”.

“In casi come questo  - spiegano dalla Vis Nuova Alba - ci sono delle responsabilità chiare, di giocatori, allenatori e rappresentanti di società oltre che degli stessi arbitri, e non si possono più chiudere gli occhi davanti ad episodi gravi come questi, specialmente se arrivano da persone d’esperienza che invece dovrebbero dare altri esempi ai più giovani in campo”. Intanto, ai bordi del campo sportivo della società di San Martino in Campo, campeggia da due anni lo striscione “Vis Nuova Alba contro ogni forma di razzismo”.

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