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Cronaca

Perugia, insulti al capotreno che chiede di controllare il biglietto: due condanne

I due erano sul treno senza titolo di viaggio: 4 mesi per oltraggio a pubblico ufficiale

Quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, per due cittadini stranieri che viaggiavano a scrocco sul treno e hanno insultato il controllore quando ha chiesto loro di poter controllare i biglietti.

I due stranieri, difesi dagli avvocati Serena Brachetti e Carmen Ambra, sono stati condannati per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti del personale viaggiante di Trenitalia.

Secondo la Procura di Perugia i due, “in concorso tra loro e in luogo pubblico”, alla richiesta di mostrare il titolo di viaggio su un treno regionale, non solo non avrebbero fornito il biglietto, ma avrebbero iniziato a offendere “l’onore ed il prestigio del capo treno in servizio, nell’esercizio delle sue funzioni e in presenza di più persone, proferendo le seguenti parole: Brutto str…, vaff... non ci fai paura, sei una testa di c…”.

Alla stazione di Perugia, dove i fatti sono avvenuti ad aprile del 2017, scattava la denuncia presso il personale della Polizia ferroviaria. A cinque anni dai fatti è arrivata la condanna, contro la quale i difensori opporranno appello una volta lette le motivazioni del giudice.

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