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Perugia in lutto per la morte del professor Franco Bozzi: "Ci lascia un grande intellettuale"

Messaggio di cordoglio da parte dell'amministrazione comunale e un ricordo commosso della Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli Artisti e gli Operai di cui era socio onorario

La città di Perugia è in lutto per la recente scomparsa del professor Franco Bozzi. Un messaggio di cordoglio è stato espresso dal sindaco Andrea Romizi e dall’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, insieme a tutta l’amministrazione comunale. “Se ne va un punto di riferimento della cultura della nostra città - si legge in una nota del Comune -, un intellettuale capace di spaziare, con i suoi studi e le sue opere, dalla storia all’arte, dalla politica e la società al teatro. Storico, insegnante e uomo di profonda cultura, il professor Bozzi è stato attivo e prezioso animatore dell’Associazione Porta Santa Susanna. Per tutta la sua vita, inoltre, è stato animato da un significativo impegno politico, che lo ha portato anche a ricoprire incarichi istituzionali. Alla famiglia, la vicinanza del Comune di Perugia e dell’intera città”.

INVIATO CITTADINO Franco Bozzi, il rosso come metafora di vita

SOCIETA OPERAIA - Un ricordo commosso è arrivato poi dalla Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli Artisti e gli Operai di Perugia: "È morto Franco Bozzi. Insegnante, storico era Socio Onorario della nostra Società alla quale ha dimostrato tante volte di essere vicino, ricordiamo con gratitudine la discreta attenzione e lo spirito da maestro con cui si dedicò al libro di Gianluca D’Elia su Guglielmo Miliocchi. Nella prefazione a quel volume Franco scrisse che uno dei suoi pregi era 'ricordare che al successo, alla carriera e all’arrampicata personale qualcuno ha preferito in passato l’impegno a crescere insieme, e la coscienza di compiere il proprio dovere verso se stessi e verso gli altri'. Crediamo che lui come animatore culturale della nostra città si sia mosso seguendo questo solco organizzando conferenze, in particolare con il Circolo Porta Santa susanna, sulla storia e personalità regionali sempre cercando di mettere in evidenza le altre e gli altri più che se stesso". 

E ancora: "Era di origine marchigiana, spesso parlando di Perugia, quasi a scusarsi, iniziava dicendo 'io non sono nato qui...' ma era uno dei tanti esempi di non perugini 'autoctoni' che amano Perugia più di tanti 'indigeni'. I suoi tantissimi libri, saggi, articoli e le sue innumerevoli conferenze su Perugia, l’Umbria, il nostro Risorgimento lo dimostrano (è stato lui, per esempio, che ha individuato la bandiera italiana dell’internazionalista Alessandro Igi che custodiamo nella nostra sede come una bandiera che sventolò nelle barricate della Repubblica Romana). Socialista storico è stato esponente dell’anima meno correntizia e più libertaria di quel partito. Nell’esprimere condoglianze ai suoi familiari ricordiamo Franco con affetto e gratitudine per quanto ha fatto per la “Società operaia” e per Perugia". 

Il ricordo del presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta - "Ho appreso con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Franco Bozzi, a cui mi univano la passione politica e la militanza nello stesso partito di cui è stato rappresentante illustre, colto e importante punto di riferimento. Ma la sua figura andava ben oltre nell’impegno costante per la “sua” Perugia che aveva eletto a città ideale per vivere, insegnare e partecipare attivamente nelle istituzioni e nell’associazionismo. La Provincia di Perugia si unisce al cordoglio che si sta levando non solo dall’Umbria, ma da tutta la comunità nazionale. Alla famiglia vadano i più sinceri attestati di vicinanza in questo doloroso momento".

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