Scandalo Gesenu, cade la prima testa: dimissioni "irrevocabili" per l'amministratore delegato

La decisione di Gentile è stata comunicata con una lettera inviata al sindaco di Perugia Andrea Romizi, al presidente Luca Marconi e agli altri vertici della società. Stessa identica sorte per la poltrona di amministratore unico della Gest

Rotola la prima testa dopo la tempesta che si è abbattuta su Gesenu. Silvio Gentile si è dimesso da amministratore delegato della Gesenu. Ieri, martedì 10 novembre, il socio privato aveva chiesto il passo indietro dell’ad. La decisione è stata comunicata con una lettera inviata al sindaco di Perugia Andrea Romizi, al presidente Luca Marconi e agli altri vertici della società. Stessa identica sorte per la poltrona di amministratore unico della Gest. Gentile lascia pure quella. Le dimissioni sono definite “irrevocabili e con efficacia immediata”.

La decisione, spiega Gentile nella lettera inviata al sindaco Andrea Romizi, al presidente Luca Marconi e agli vertici dell’azienda, fa seguito alle ordinanze interdittive antimafia emesse dalla prefettura di Perugia a carico di Gesenu e Gest "e alle dinamiche societarie che ne sono scaturite". E ancora: "Benché lo stesso provvedimento prefettizio relativo a Gest - scrive Gentile - chiarisca come 'a carico del predetto non  figurano cause ostative ai sensi della vigente legislazione antimafia', ho preso atto della volontà dei soci privati di  Gesenu di 'sterilizzare' integralmente i componenti da loro nominati in seno al Consiglio di Amministrazione quale misura straordinaria da attuarsi, inter alia, nel tentativo di evitare  il commissariamento dei principali contratti-rami di azienda del Gruppo Gesenu. Proprio perché condivido pienamente la suddetta  finalità e l'interesse prioritario su tutto a preservare la totale operatività del Gruppo Gesenu, ho accettato con spirito  di servizio di rimettere i suddetti incarichi".
 

"Come da me  chiarito in sede assembleare - prosegue Gentile - , avrei preferito poter procedere all'avvicendamento gestionale in un arco temporale adeguato e  comunque non oltre la scadenza naturale del mio mandato  (approvazione del bilancio di esercizio 2015) oramai prossima,  non solo perché ciò è prassi in tutti i gruppi societari con complessità paragonabili a Gesenu ma soprattutto perché sono tante e complesse le posizioni che sto gestendo in prima  persona con implicazioni rilevanti per la stabilità finanziaria  di Gesenu, con responsabilità operative importanti e con controparti complesse (banche, fondi di investimento, etc.)   che inevitabilmente subiranno un disorientamento dal repentino cambio di governance. A tale proposito, nelle prossime ore inviero' una breve agenda delle priorità gestionali, dichiarandomi disponibile a indirizzare correttamente il nuovo Consiglio di amministrazione compatibilmente con i miei ulteriori impegni professionali".

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"Al di là della vicenda dei citati provvedimenti prefettizi - scrive ancora Gentile -, le cui motivazioni nulla hanno a che fare con la recente storia gestionale del Gruppo Gesenu, posso serenamente affermare di lasciare Gesenu in condizioni nettamente migliori rispetto alla situazione che ho trovato,  quando, seppure come semplice consigliere di amministrazione (fine 2012), ho iniziato ad attuare un programma di razionalizzazione industriale e finanziaria che poi ha trovato  piena espressione nel Piano industriale (primo nella storia di Gesenu) approvato dai soci a dicembre 2014. Tutti gli indicatori economici, finanziari e patrimoniali testimoniano il lavoro fatto con il supporto di un valido management e vale la pena evidenziare come tutto ciò sia stato compiuto preservando integralmente i livelli occupazionali del Gruppo Gesenu. Proprio perché i fondamentali industriali di Gesenu e il suo capitale  umano sono sostanzialmente sani sono convinto che anche questo  momento di dura prova possa essere superato con la dovuta coesione tra i soci e una forte motivazione di tutti gli organi gestionali, del management e dei professionisti che assistono le società coinvolte dai provvedimenti prefettizi. Da figlio di medico mi è stato insegnato che gli organismi sani  non sono quelli che non si ammalano mai ma sono quelli che di fronte a problemi di salute sanno sviluppare i giusti anticorpi  e attuare le migliori terapie con sacrificio e determinazione. In tal senso - conclude Gentile - ritengo che Gesenu abbia tutte le chance per farcela nel migliore dei modi".

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