Ferro di Cavallo, brusca frenata per la realizzazione della rotatoria all'altezza di Brocani Garden: ecco perchè

In un'area congestionata dal traffico e fondamentale per l'accesso allo Stadio e Percorso verde, il progetto era stato considerato cruciale. Ma ci sono problemi di natura tecnica ed economica

Al momento non è possibile realizzare una nuova rotatoria a Ferro di Cavallo - nell’area limitrofa all’azienda Brocani Garden - in prossimità dell’incrocio a raso tra Via Trasimeno Ovest, Via Firenze e Via Cairoli. Un no "motivato" che arriva dal comune di Perugia dopo che il Consiglio comunale - voto unanime - aveva impegnato l'amministrazione a dare mandato agli uffici tecnici per provvedere nel più breve tempo possibile a realizzare uno studio di fattibilità per la realizzazione.  La rotatoria era un obiettivo del consiglio comunale dato che l'area in questione è densamente trafficata ed è confinante con grandi contenitori sociali come lo Stadio Curi, il PalaBarton, il Percorso verde di Pian di Massiano, e soprattutto con lo svincolo della superstrada. 

In consiglio comunale l’assessore Otello Numerini ha ribadito la validità del progetto di rotatoria - "costituirebbe un rilevante progresso nella gestione dei flussi dell’area" - ma che ci sono molti aspetti che al momento non permettono l'apertura del cantiere: "Risulta complesso sia per motivi economici che di  natura tecnica. Ed infatti la conformazione del terreno determina una difficoltà oggettiva a rispettare i limiti delle pendenze stradali che si verrebbero a creare proprio lì dove la rotatoria andrebbe ad insistere. Ne consegue che, dovendo la rotatoria garantire una pendenza unitaria, sarebbero necessari importanti interventi di movimento terra oltre ad opere per elevare complessivamente il sedime stradale rispetto al piano di campagna. Infine va detto che la porzione di anello rotatorio costruita in passato non sarebbe compatibile con la geometria dell’opera, con la necessità conseguente di abbatterla. Ciò porta ad una previsione del costo dell’opera molto elevata, nell’ordine del milione di euro".

In ogni caso l’assessore ha manifestato interesse ad approfondire la questione anche in relazione agli interessi di aziende private che sono emersi sulla stessa area al fine di individuare una possibile soluzione.

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