Perugia e provincia, da oggi blindate molte città dai sindaci: ordinanze a pioggia, dai parchi ai blocchi in montagna

Massima attenzione per i cittadini che intendono muoversi per i propri territori. Si rischia molto a livello penale e di multe

Per colpa di pochi, rispetto ai tanti rispettosi e quelli costretti a muoversi per andare a lavoro (e ne farebbero a meno), da stamattina una pioggia di ordinanze su Perugia e sul resto della provincia sono attive da questa mattina per far rispettare le norme anti-contagio. Un giro di vite, forte e mai accaduto prima di oggi, voluto da numerosi sindaci che, dopo denunce in serie e appelli caduti nel vuoto, hanno deciso di usare le maniere forti per la tutela della salute di tutti. Le ordinanze blindano ancora di più le città umbre dopo i dispositivi del Decreto #iorestoacasa del Governo Conte emanato la scorsa settimana.

Occhio a chi vuole fare sport - in solitaria e ad un metro di distanza dal resto del mondo - perchè il 90 per cento delle aree verdi in tutta la provincia di Perugia sono state chiuse. Si può portare fuori il proprio amico a quattro zampe ma esclusivamente per tragitti brevi e nelle vicinanze della propria abitazione. Molti cimiteri - informarsi prima di mettersi in movimento - sono stati chiusi. Controlli mirati anche agli sportelli bancari e postali: bisogna dimostrare, se fermati durante i controlli della Municipale, che bisogna effettuare importanti e inderogabili operazioni (prelievi per fare la spesa e sopravvivere) o pagamenti di scadenze non prorogate.

Ordinanze - non ovunque - dove si chiudono persino i distributori automatici per cibi e bevande presenti in città o nelle aree di servizio. Per quelli aperti è importante invece mantenere la distanza di un metro. Le tabaccherie e i giornalai, come ormai risaputo, restano aperti: moltissime le ordinanze dei sindaci che obbligano gli esercenti a tenere spente le macchine per il gioco e ovviamente le slot dove sono presenti. Idem per autolavaggi. Tutte le ordinanze dei sindaci concludono con questo monito: "La trasgressione comporta il penale; reclusione fino a tre mesi o ammenda di 206€ oltre alla segnalazione alla ASL con conseguente periodo di isolamento di 14 giorni per inottemperanza delle norme sul contenimento del contagio". Massima attenzione dunque.

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Ma oltre alle ordinanze, dopo le segnalazioni delle forze dell'ordine, i sindaci di molte città dell'Umbria hanno bloccato strade e vie di accesso per raggiungere zone panoramiche o di montagne dove ci sarebbe stato un assembramento in questi giorni. 

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