Per battere le leucemie c'è bisogno di donatori di midollo: "Non è né pericoloso né doloroso"

Il Professor Brunangelo Falini, punta di diamante nel campo dell’ematoncologia mondiale, socio onorario del Lions Club Perugia Concordia ha spiegato le varie modalità con cui avviene la donazione di midollo osseo

Il sensibile delicato racconto di una ragazza che ha ricevuto il midollo nel 2012, la gratitudine espressa a chi, mettendo da parte i propri impegni, le preoccupazioni è corsa in ospedale per donare le proprie cellule ha chiuso, nella commozione dei più, la conferenza dal titolo “Sei unico, speciale, anzi no… compatibile” che si è tenuta sabato 20 febbraio alla Sala de’ Notari, organizzata dai Club Lions delle Zone B e C della IX Circoscrizione del Distretto 108L.

Dopo i saluti di rito, il Dott. Mauro Tarragoni Alunni, Responsabile Distrettuale Lions del Tema di Studio Nazionale, ha illustrato brevemente le attività del Lions Club International e il tema di studio nazionale sulla donazione del midollo osseo.

Il Professor Brunangelo Falini, punta di diamante nel campo dell’ematoncologia mondiale, socio onorario del Lions Club Perugia Concordia, ha salutato il pubblico, per lo più ragazzi dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado, delineando in maniera semplice e molto comprensibile le varie modalità con cui avviene la donazione di midollo osseo.

Coadiuvata da supporti multimediali, la Dott.ssa Alessandra Carotti ha spiegato la compatibilità che deve esserci tra donatore e ricevente e le fasi di prelievo di midollo osseo. Il midollo osseo sano, indispensabile nella cura delle leucemie, grazie ai donatori viene prelevato dalle ossa piatte del bacino mediante ripetute punture delle creste iliache o attraverso il prelievo di cellule del sangue periferico per emaferesi o dal cordone ombelicale. E’ auspicabile che il numero di persone tipizzate cresca al fine di trovare donatori compatibili.

La tipizzazione dei giovani tra i 18 ed i 35 anni viene eseguita su base volontaria, prevalentemente attraverso un prelievo di sangue. La donazione che avviene in anestesia generale o epidurale non ha praticamente rischi e avviene quando nel mondo si trova il fratello genetico.

Hanno portato la loro testimonianza di donatori una energica signora che ritiene che la donazione vada assolutamente fatta, che non si è soli al mondo e che debba essere messo da parte l’egoismo ed un signore, uno sportivo, un ciclista, che nell’affermare quanto sia poco invasivo l’intervento, ha raccontato che nei giorni successivi alla donazione ha percorso un lungo viaggio in bicicletta.

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