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Coronavirus, Romizi: "Non ci sono le condizioni di sicurezza anti-contagio: chiusi tutti i mercati cittadini"

Inoltre la giunta comunale ha adottato oggi le linee guida urgenti per l’attivazione all’interno del Comune di Perugia del cosiddetto “smart-working”

Il sindaco Andrea Romizi, a differenza di altre amministrazioni umbre e nazionali, ha deciso con un ordinanza propria di sospendere lo svolgimento dei mercati comunali e delle attività commerciali su aree pubbliche fino al 4 aprile in ragione dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del covid-19 (coronavirus) e delle conseguenti disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In particolare, come noto, il DPCM del 8 marzo 2020 prevede, tra le altre cose, che sono consentite solo le attività commerciali dove è possibile evitare gli assembramenti di persone e mantenere per i frequentatori una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Romizi, insieme agli uffici preposti e la Giunta, ha valutato che all’interno dei mercati settimanali che si svolgono nel territorio comunale non è possibile garantire le condizioni organizzative strutturali per il mantenimento della distanza di sicurezza prescritta e gli assembramenti. Da qui la decisione di sospendere tutti i mercati comunali.

Sempre per via dell'emergenza sanitaria e contenere la diffusione del coronavirus la giunta comunale ha adottato oggi le linee guida urgenti per l’attivazione all’interno del Comune di Perugia del cosiddetto “smart-working” o “lavoro-agile”; ovvero la possibilità di lavorare da casa per alcuni dipendenti che saranno collegati online con il Palazzo. 

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