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INVIATO CITTADINO Ladri in azione. Da via dei Priori a via Cartolari è tutto un succedersi di scorrerie in abitazioni private

Violano portoni condominiali e appartamenti servendosi di robusti cacciavite


Incursioni ladresche in città. Da via dei Priori a via Cartolari è tutto un succedersi di scorrerie in abitazioni private. Una coppia di ragazze semina il terrore con un mordi e fuggi incessante. Violano portoni condominiali e appartamenti servendosi di robusti cacciavite, usati come grimaldelli. Racconti diretti all’Inviato Cittadino da parte di tre testimoni oculari riferiscono di un’incredibile disinvoltura e di una elevata capacità di volatilizzarsi. Corrono da velociste, sono allenate e intraprendenti. È successo, nei giorni scorsi, nel decumano cittadino: via dei Priori e traverse a pettine sul lato destro a scendere. Ma anche in altri punti dell’acropoli.

Al civico 75 (poco sopra la piazzetta della chiesa dei Santi Stefano e Valentino) è entrata la coppia di straniere, presumibilmente dell’est Europa. Almeno stando alla descrizione che ne fanno i testimoni. Nella mattinata del 9 aprile la strana coppia, varcando facilmente il portone condominiale (con la molla che non chiude), penetra in un appartamento. Lo mette a soqquadro, rovista e rubacchia, cerca (incredibilmente) di asportare una pesantissima fuciliera usata a mo’ di cassaforte. Questo almeno credono. Un robusto contenitore ligneo rivestito di spessa lamiera. Coprono il manufatto con un piumone e la trascinano rumorosamente per le scale, fino ad allertare il vicino giornalaio e qualche cliente. Tutto quel baccano genera più di un sospetto e muove diverse persone. Le due, scoperte autrici di quel trambusto, se la dànno a gambe verso la torre degli Sciri, imboccano le scalette di Porta Trasimena e si lanciano giù a rotta di collo per via della Sposa. Il giornalaio grida “al ladro!” e fa l’atto di inseguirle ma, all’altezza della chiesa dei Cavalieri di Malta, desiste, per non lasciare l’edicola incustodita.

Non così un giovane che sta salendo col cane. Ci ha chiamato subito dopo (insieme a un noto personaggio, vigile custode della Vetusta). Il giovane insegue le malandrine fino alla chiesa di Sant’Andrea, sopra Porta Santa Susanna, dove una delle due, per guadagnare vantaggio, si libera di una borsa lanciandola nel cortile. La polizia, intervenuta a breve, vi troverà arnesi da scasso consistenti in semplici cacciavite e astucci da gioielli privi di contenuto. Ma le due sono ormai uccel di bosco: vanishing! Ieri la scena si ripete all’inizio di via Cartolari, poco dopo l’intersezione con via Alessi, sulla sinistra a scendere. Il copione è il medesimo. Violazione del portone, entrata facile in un appartamento mobiliato, attualmente disabitato a causa del rientro ai luoghi d’origine di studenti universitari. 

Poco trovano, le due ladre, ma c’è sempre modo di rimediare qualche oggetto, anche se di poco valore: possono operare con calma, data l’assenza di persone. Il modus operandi è sempre quello. Le tizie girellano alla sans façon e studiano l’ambiente. Individuato il target, colpiscono a macchia d’olio. Nelle vicinanze, anche nei giorni successivi. Così è accaduto in via dei Priori. Lo stesso avverrà tra via della Viola e dintorni? Intanto la sequenza continua. Thelma e Louise sembrano inarrestabili. Si muovono rapidamente a piedi, sgusciano fra i vicoli medievali, sono ardimentose e sfacciate, sicure e imprendibili. Ma prima o poi ci batteranno i denti. Questo è sicuro. Comunque, se notate girellare senza meta due giovani donne, meglio se fate uno squillo a chi di dovere.
 

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