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Centinaia di famiglie alla tradizionale sacra rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi

I figuranti sono arrivati il 6 gennaio nella Cattedrale di San Loreno a Perugia. L'arcivescovo monsignore Gualtiero Bassetti ai numerosi bambini che lo circondavano sulle scalette del Duomo: «Diventate anche voi dei piccoli Magi»

Un sole quasi primaverile ha salutato l’arrivo dei Re Magi a cavallo davanti alla gradinata della cattedrale di San Lorenzo in Perugia, nel pomeriggio del 6 gennaio, dopo aver sfilato lungo corso Vannucci, in occasione della tradizionale Sacra rappresentazione nel giorno dell’Epifania del Signore. Quest’iniziativa, promossa come ogni anno dall’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare, è stata realizzata da un folto gruppo di giovani e adulti del Cammino Neocatecumenale e del Rinnovamento nello Spirito dell'Unità pastorale delle Parrocchie di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino, che ha visto la partecipazione della Chiesa ortodossa romena in Perugia. 

Nell’organizzazione sono stati coinvolti anche i ragazzi del Laboratorio teatrale C.I.E.L.O. dell'Oratorio “Giovanni Paolo II”. A interpretare la Sacra Famiglia i giovani coniugi Rossella e Luca Vignaroli con il loro piccolo Filippo di tre mesi, sposati da poco più di un anno e membri del Rinnovamento nello Spirito Santo, segno di una famiglia che, come dice Papa Francesco, fa scelte definitive. 

Ad attendere le centinaia di famiglie con i loro bambini sulla gradinata di San Lorenzo c’era l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti, che ha definito questa Sacra rappresentazione «uno spettacolo bellissimo, che si rinnova ogni anno con la partecipazione di centinaia di bambini con i loro genitori. Il protagonista del Natale è un Bambino con sua Madre e il Natale è un annuncio di pace e la pace sono queste famiglie piene di gioia».

Al termine della Sacra rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi in cattedrale, mons. Bassetti ha detto ai numerosi bambini che lo circondavano: «oggi il sole splendeva come fosse una giornata di primavera. Ho pensato che non poteva essere diversamente, perché questo pomeriggio nella nostra cattedrale sono arrivati i Magi insieme a tutti voi, che siete la primavera delle nostre famiglie, delle nostre parrocchie e della nostra città di Perugia. E’ stata una giornata di grande luce e cari ragazzi la luce più bella siete voi».

Rivolgendosi anche ai genitori, il presule ha voluto sottolineare cosa dice il profeta Isaia all’inizio della Prima lettura della Messa dell’Epifania del Signore: «il profeta inizia con un paragone stupendo: svegliati Gerusalemme perché la luce di Dio è su di te. Delle tenebre fitte coprono il mondo, ma la tua luce spazzerà via tutte le tenebre. La luce che illumina ogni uomo è quel Bambino: il Figlio di Dio si è fatto bambino e tutti gli uomini possono camminare illuminati da quella luce. Tutti siamo chiamati ad essere luce del Signore».

Rivolgendosi nuovamente ai bambini, mons. Bassetti ha detto: «vorrei che voi imitaste i Magi giunti da molto lontano, perché hanno capito che qualcosa di grande era accaduto: Gesù era venuto al mondo. L’hanno voluto vedere mettendosi in cammino, affrontando tante difficoltà. Erode, invece, che abitava a otto chilometri da Betlemme, non si è disturbato ad andare ad incontrare Gesù. Ma quante persone ci sono anche oggi che pensano di vivere “tranquille” nel loro mondo non cercando la verità, Dio? Bambini siate sempre desiderosi, come i Magi, di cercare il Signore Gesù, perché chi cerca trova sempre e se cerchi Gesù lo trovi. Vi invito ancora ad imitare i Magi, che hanno portato in dono a Gesù oro, incenso e mirra. Portate a Gesù l’oro della vostra preghiera, del vostro amore, perché un bambino è risorsa immensa di amore. Tutto questo amore che sta dentro di voi portatelo a Gesù e a tutti; ne hanno bisogno le famiglie, la città di Perugia. Abbiamo bisogno della luce e dell’amore dei bambini. Il loro amore è l’oro dei Magi».

Avviandosi alla conclusione, mons. Bassetti, rivolgendosi ancora una volta ai più piccoli, ha detto: «se riuscite qualche volta a rinunciare anche ad un cioccolatino, ad una caramella per Gesù, per il vescovo, per i vostri genitori, perché tutti noi possiamo essere più buoni e più bravi nel fare quello che dobbiamo fare, diventate anche voi dei piccoli Magi».

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