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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Coronavirus, il Cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al virus, ricoverato a Perugia

Oltre al capo della Cei, anche il Vescovo Ausiliario di Perugia è risultato positivo al Covid

Il cardinale Gualtiero Bassetti è da questa mattina ricoverato all'Ospedale di Perugia per l'aggravarsi delle condizioni di salute legate alla sua positività da coronavirus. Qui verranno verificate e monitorate le sue condizioni di salute con probabile  utilizzo di accertamenti strumentali. “Continuiamo a essere vicini al Cardinale Presidente – ha dichiarato Monsignor Stefano Russo,  Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana –. Lo accompagniamo con la preghiera e l’affetto del Popolo di Dio, certi che il Signore non farà mancare la sua  consolazione e il suo sostegno in questa prova”. Oltre al capo della Cei, anche il Vescovo Ausiliario di Perugia è risultato positivo al Covid. 

Alla sua comunità diocesana il cardinale Bassetti ha scritto nella serata del 30 ottobre, in vista della solennità di Ognissanti, una lettera-messaggio dal titolo: "L’Eucarestia al centro della vita dei cristiani» dove ha affrontato i temi della malattia, della difficoltà dei tempi. Un messaggio rivolto ai sacerdoti ma anche a tutti i cristiani: "Questo è un piccolo messaggio che voglio indirizzare ai miei preti, ai consacrati, ai giovani, alle famiglie e ai bambini dell’Archidiocesi. Vorrei che in questo periodo di così grave sofferenza non sentissimo la croce come un peso insopportabile ma come una croce gloriosa. Perché la Sua dolce presenza e la Sua carezza nell’Eucarestia fanno sì che le braccia della croce diventino due ali, come diceva don Tonino Bello, che ci portano a Gesù".

"Ritengo infatti, come scriveva Paolo, "che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi». Con «impazienza» noi aspettiamo di contemplare il volto di Dio poiché «nella speranza noi siamo stati salvati» (Rom 8, 18.24). Pertanto, è assolutamente necessario sperare contro ogni speranza, «Spes contra spem». Perché, come ha scritto Charles Péguy, la Speranza è una bambina «irriducibile». Rispetto alla Fede che «è una sposa fedele» e alla Carità che «è una Madre», la Speranza sembra, in prima battuta, che non valga nulla. E invece è esattamente il contrario: sarà proprio la Speranza, scrive Péguy, «che è venuta al mondo il giorno di Natale» e che «portando le altre, traverserà i mondi".
 

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