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Grifo, succede anche questo: Ardemagni condannato per resistenza a pubblico ufficiale

La festa in casa è troppo rumorosa, i vicini perdono la pazienza e chiamano i vigili urbani. Poi succede di tutto. Ecco la storia

Resistenza a pubblico ufficiale. E una condanna a sei mesi di carcere. E tutto per un torneo notturno di Playstation un po' troppo rumoroso. Come dire, quando giochi gli animi si scaldano. Protagonista della vicenda, che risale all'aprile del 2012, il nuovissimo giocatore del Perugia Matteo Ardemagni. Insieme a lui Francesco Signori, Jefferson Oliveira e Nicholas Caglioni, tutti tesserati con il Modena.

La storia, riportata da Bergamo News, è questa: la sera del 12 aprile 2012 i quattro si erano ritrovati a casa di Jefferson Oliveira: cena, risate e lunghissime sfide a Playstation.

I vicini, spazientiti, chiamano i vigili: gli agenti intervengono poco dopo per riportare la calma ma i quattro si sottraggono al colloquio, sbattendo la porta. Nel loro rapporto gli agenti scrivono che i quattro calciatori del Modena si sono rifiutati di esibire i documenti, costringendoli a far intervenire sul posto anche i carabinieri.

Da qui la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e la relativa condanna a sei mesi, con pena comunque sospesa.

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