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Tutti pazzi per i bus rapid elettrici. Il progetto, gli obiettivi e l'alleanza Ospedale-Perugia-Unipg-Regione

Le navette collegheranno Castel del Piano a Fontivegge con un percorso di 12,5 km circa. Soluzione per abbattere il traffico in direzione ospedale

La mobilità alternativa fa parte del dna del Comune di Perugia: dalle mitiche scale mobili all'interno della Rocca Paolina, passado dagli ascensori civici, fino ad arrivare al minimetrò - innovativo, bello ma con dei costi oltre la sostenibilità... -. Ora il futuro, o meglio dire la nuova visione, è quello relativo alla realizzazione del Bus Rapid Transit, l’innovativo sistema di trasporto elettrico che collegherà Castel del Piano con Fontivegge. Non è un sogno ma un progetto definito - fatto e finanziato - e che ora ha ottenuto il pieno sostegno anche della Regione dell’Umbria, l’Università degli Studi di Perugia e l’Azienda Ospedaliera – Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia che hanno siglato, insieme al comunque, il protocollo d’intesa per la realizzazione del Bus Rapid Transit. Si fa squadra per il passaggio cruciale: la candidatura ufficiale del progetto di fattibilità tecnica, approvato dalla Giunta comunale mercoledì scorso, all’apposito finanziamento da parte del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture. L'accordo prevede, in caso di finanziamento, anche ulteriori fondi dalla Regione stessa, nell’ambito di azioni a favore della mobilità sostenibile, e dall’Azienda ospedaliera, nonché la collaborazione tecnico-scientifica dell’Ateneo.

“La firma di questo protocollo d’intesa, nato con l’obiettivo di riunire tutte le più importanti istituzioni al fine di partecipare alla realizzazione di un innovativo sistema di trasporto, quale il BRT, -ha spiegato il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi- rappresenta uno straordinario esempio di collaborazione per il futuro della nostra città e della nostra regione. Ringrazio per questo la Regione dell’Umbria, l’Università e l’Azienda ospedaliera per aver condiviso con il Comune questo importantissimo progetto. Il BRT, infatti, è un’opera che offre anche una soluzione al problema del traffico e del parcheggio nell’area dell'Ospedale. Guardando al futuro, l’amministrazione comunale – ha, quindi, concluso Romizi- si è impegnata e si sta impegnando molto per la realizzazione del BRT, con una visione moderna di Perugia, quale “città intelligente”, in cui centro e periferia siano connessi attraverso sistemi, trasportistici e non, avanzati e sostenibili"
di Agenda Urbana.”

IL SOSTEGNO DELLA REGIONE: SI RAFFORZA L'ASSE TESEI-ROMIZI - “La Regione Umbria – ha affermato l’assessore regionale ai trasporti ed infrastrutture, Enrico Melasecche - ha apprezzato fin dall’inizio la dinamicità del Comune di Perugia ed il progetto specifico che pone il capoluogo regionale in una posizione interessante nel panorama nazionale e va a completare in modo coraggioso vuoti problematici esistenti. Promuoveremo quindi con convinzione questo progetto – ha concluso l’assessore Melasecche - anche nei passaggi successivi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti cui non faremo mancare nell’iter di approvazione il sostegno determinante della Regione come tutti gli altri progetti in cui la reciproca collaborazione è fattore determinante per il successo.”

TUTTI I PARTICOLARI DEL PROGETTO: LE FERMATE, LE AREE INTERESSATE E I COSTI - Le navette collegheranno Castel del Piano a Fontivegge con un percorso di 12,5 km circa, lungo il quale saranno distribuite 21 fermate dal capolinea di via Fausto Luciani a Castel del Piano fino a quello in prossimità della stazione ferroviaria di Fontivegge. Attraverserà, dunque, i quartieri di Strozzacapponi, Sant’Andrea delle Fratte, San Sisto, Case Nuove di Ponte della Pietra, mettendo in collegamento importanti realtà quali la zona industriale di Sant’Andrea delle Fratte, quella commerciale di via Settevalli, l’ospedale e la facoltà di medicina, gli uffici di via Martiri dei Lager e, infine, la stazione.  Il costo complessivo del progetto è di oltre 90 milioni di euro, a copertura dei quali il Comune ha già ottenuto un finanziamento del MIT per 625mila euro, da destinare alla progettazione, e ha siglato, nel giugno scorso, un protocollo con Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo del progetto stesso, a cui si aggiunge, ora, la partecipazione al bando ministeriale per il rilancio degli investimenti nel settore del trasporto rapido di massa.

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