Folla e risse, i commercianti chiedono aiuto alle forze dell'ordine: "Pronti a fare la nostra parte, ma fuori dai locali è difficile"

L'appello alle forze dell'ordine per arginare assembramenti. C'è chi ha messo vigilanti privati ma non tutti possono permetterselo e fuori dai locali e difficile intervenire. Commercianti preoccupati per nuovi contati e chiusure

Rissa ieri notte in centro

I primi ad essere preoccupati sono proprio i proprietari di locali (bar, pub, pizzerie e ristoranti) soprattutto quelli che fanno parte del circuito del divertimento nel fine settimana nei centri storici ma anche in periferia. A Perugia ma come nel resto di tutti i comuni medio-grandi dell'Umbria. La preoccupazione è doppia dopo l'avvio della Fase 2: quella di vedersi chiuso il locale nonostante controlli e spiegazioni ai clienti per via di incorreggibili indisciplinati; l'altra è invece quella che i comportamenti scorretti rispetto alle norme anti-contagio (che possono avvenire non solo davanti al bar ma anche nelle cene tra amici nelle case, al parco e nei campi da gioco) facciano ripiombare l'Umbria nella Fase 1 con tanto di chiusura del settore economico e gente costretta a stare a casa. Sarebbe la fine delle attività commerciali e quindi un dramma economico e occupazionale per tutti. 

I proprietari di locali hanno chiesto l'intervento delle associazioni di categorie sia per degli appelli alla popolazione che alle forze dell'ordine per stringere un patto sui controlli. Anche perchè non tutti possono permettersi, per motivi economici, personale che controlla fuori dai locali. Tante preoccupazioni di cui si è fatto carico il Presidente di Confcommercio Mencaroni che ha chiesto un impegno ulteriore di vigilanza alle Forze dell’Ordine: “Ci rendiamo conto dell’impegno enorme che devono fronteggiare, ma dobbiamo chiedere una presenza ancora più incisiva nelle zone calde delle nostre città per prevenire e reprimere episodi che rischiano seriamente di far tornare ad un inasprimento delle misure". 

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E ancora: "I titolari di pubblici esercizi sono chiamati a fare la loro parte, e la fanno, ma è oggettivamente impossibile impedire che fuori dai locali, e addirittura dopo la loro chiusura, si verifichino assembramenti, che purtroppo in alcuni casi sono degenerati in atti violenti. Alcuni si sono visti costretti ad assumere stewart e vigilanti privati, proprio per scongiurare episodi riprovevoli, ma questo è inaccettabile, perché in un momento in cui le attività hanno l’acqua alla gola caricarle di un ulteriore costo significa davvero metterle in ginocchio. Gli imprenditori umbri sono molto preoccupati perché se a causa di questi comportamenti si dovesse tornare ad un restringimento delle aperture, davvero sarebbe una tragedia. Questo primo week end dopo il lockdown è una prova del nove".

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