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Tafferugli dopo Perugia-Ascoli: ultrà arrestato, sei agenti feriti e pullman danneggiati

Solo l'esperienza e l'abilità degli agenti della Questura ha evitato il peggio nel dopo partita. Due volte le tifoserie si sono fronteggiate. Sassaiola dei tifosi perugini che ora sono in fase di identificazione rischiando grosso

La Digos - guidata dal vice-questore Francesco Moretta - ha arrestato un tifoso dell'Ascoli dopo il turbolento dopo partita con il Perugia che ha visto la Polizia evitare la mega-rissa tra le due tifoserie che in due circostante sono giunte a contatto tra loro. L'ultrà marchigiano - 22 anni - ha colpito con un manganello telescopico un agente di polizia durante le concitati fasi del "primo attacco" avvenuto nell'area dello stadio vicina alla pista di pattinaggio di Pian di Massiano. Il giovane è stato arrestato è sarà giudicato con rito abbreviato dal Tribunale di Perugia domani mattina - 25 novembre. Il marchigiano dopo aver colpito il poliziotto ha provato a nascondersi tra gli altri tifosi sperando di non essere scoperto forte del fatto che aveva colpito alla vigliacca: volto coperto da una sciarpa e cappellino.

Mentre sono decine i tifosi perugini che sono in fase di identificazione da parte delle forze dell'ordine dopo il lancio di sassi contro due pullman dei tifosi dell'Ascoli (oltre 500 giunti in Umbria per la partita): numerosi i vetri andati in frantumi. La sassaiola ha colpito ferendoli anche sei agenti di Polizia. L'aggressione in questo caso è avvenuta in direzione Cortonese. Un centinaio i perugini che attendevano il passaggio dei pullman degli ospiti. La Digos è riuscita nell'impresa di arginare le follie dei perugini e degli ascolani garantendo a pieno l'ordine pubblico. Sono stati lanciati alcuni fumogeni per disperdere i violenti.

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