Cronaca San Marco

Corriere e spacciatore perugino braccati dalla Polizia, eroina sotterrata: in casa un tesoro

In manette "Antonio il Napoletano" e il suo complice: ecco come si rifornivano di eroina e come sono stati beccati

Blitz della polizia di Perugia a San Marco. Gli agenti della sezione antidroga della Squadra Mobile hanno messo le manette ai polsi di G.M., cittadino egiziano, detto “Antonio il napoletano” . L’uomo, già noto alla polizia per precedenti specifici in materia di stupefacenti, risultava essere in regime di affidamento in prova al servizio sociale nella provincia di Napoli. E invece era a Perugia, a spacciare eroina. Così gli agenti hanno messo sotto sorveglianza la sua abitazione, in via Gnoli.  

Nel pomeriggio del 19 febbraio è stato fermato per un controllo sul portone di casa. Arrivava da Napoli con la compagna e la figlioletta di un anno. Alla vista degli agenti ha provato a scappare, ma non è andato lontano. Preso con 130 grammi di eroina. In casa la polizia ha trovato materiale da taglio (mannite e mannitolo) e da  confezionamento della sostanza (oltre 300 ritagli di cellophane di forma circolare) e un bilancino di precisione  per lo stupefacente.

Scrive la polizia: “G.M. ha numerosi alias e precedenti penali con condanne in materia di stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio. Attualmente fruiva nella città di Afragola (NA) del regime di affidamento in prova al servizio sociale concesso dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia, iniziato in data 13 febbraio 2015, con divieto, tra gli altri,  di allontanarsi dalla provincia di Napoli e uscire dalla propria abitazione di Afragola (NA) dalle ore 21.00 alle ore 08.00”.

E allora perché era a Perugia? La squadra Antidroga spiega così: “La presenza di Gamal in questa città è ritenuta legata alla fornitura di stupefacenti a “pusher” italiani, tra cui si ipotizzava anche L.B., perugino, soggetto con precedenti specifici in materia di stupefacenti, individuato quale attivo spacciatore di “eroina” in questa città, e legato a  stranieri provenienti dalla Regione Campania quali suoi diretti fornitori di stupefacente”. Da qui è scattato il blitz nell’abitazione dello spacciatore italiano, a Ferro di Cavallo. Fermato all’uscita dall’abitazione, ha spontaneamente consegnato agli agenti 3.88 grammi di eroina. Beccato anche in possesso della somma di 385,00 euro suddivisi in banconote da 50, 20, 10 e 5 euro e di due telefoni cellulari. Sul registro delle chiamate in entrata la voce “Antonio”. Ovvero G. (il numero era il suo). Collegamento trovato. Anche perché nel telefono dell’egiziano c’erano i due numeri dell’italiano, salvato come “Amico”.

In casa di Bocci gli agenti hanno trovato anche 3.725 euro in banconote di vario taglio. In auto, invece, c’erano due barattoli in vetro con coperchio, una paletta da giardiniere, 1 forbice ed un taglierino. Il kit per nascondere l’eroina nei boschi o sottoterra. Lo spacciatore, a questo punto, ha accompagnato gli agenti in via Col di Lana,  dove – occultato in un cespuglio – c’era un pacchetto di sigarette con all’interno altre 8 confezioni in cellophane termosaldato in tutto e per tutto simili a quelle prima rinvenute. Le confezioni, del peso lordo di 4.82 grammi, contenevano anch’esse “eroina”.

Perugia, spacciatore e corriere braccati dalla Polizia: eroina in arrivo da Napoli

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