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Accerchiato dalla Polizia vende la cocaina a tre ragazzini: arrestato spacciatore albanese

Le manette sono scattate a Ferro di Cavallo: trovato il cellulare dello spaccio. Ecco gli sms dei clienti in attesa

Vende la cocaina a tre giovani rom e finisce in manette. Questa è la storia di Altin Greca, pusher albanese venticinquenne domiciliato a Perugia in zona Cortonese. Il giovane non solo è stato sfortunato ad essere beccato proprio mentre vendeva la coca, ma soprattutto si è rivelato particolarmente distratto, visto che non si è accorto che tre pattuglie della Polizia lo stavano osservando.
Tutto comincia nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo, quando il questore predispone un dispositivo straordinario di controllo del territorio, volto alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti ai danni di   abitazioni e di esercizi commerciali, nel centro storico e nella periferia della città. Il giovane albanese, già noto alla Polizia, verso le 17 è stato notato in zona Ferro di Cavallo e monitorato nei suoi movimenti.  In un noto parco della zona, il pregiudicato ha incontrato tre giovani rom, tutti italiani e residenti a Perugia e, dopo una breve trattativa che credevano indisturbata, il pusher ha consegnato qualcosa ad uno di essi, ricevendo in cambio del denaro.  Prima che si allontanassero, gli agenti sono piombati addosso ai ragazzi, bloccandoli e sottoponendoli ad immediata perquisizione.
 

All’esito del controllo, l’albanese è risultato in possesso di quattro piccole dosi di sostanza bianca, e l’acquirente rom di altre due confezioni uguali, appena comperate.  All’esito delle analisi svolte dalla Polizia Scientifica, la polvere è risultata essere “cocaina”, per un peso complessivo di quasi 5 grammi, e per l’albanese sono scattate le manette: d’intesa con il pm di turno, è stato trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura per la successiva   sottoposizione al rito direttissimo.
Il giovane acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura quale “assuntore” di sostanze stupefacenti.
 

L’arrestato, Ardit Greca, è stato trovato in possesso di 140 euro in banconote di piccolo taglio e del cellulare “dedicato” allo spaccio, sottoposto a sequestro.
“Infiniti e significativi  - scrivono dalla questura - i messaggi rinvenuti in memoria: “ci sei?”, “quando ci   vediamo per un caffè?”, “ciao appena esco da lavoro possiamo vederci?”... questo il tenore degli sms ricevuti in continuazione dal pusher, chiaramente richieste di   incontri per la probabile cessione di dosi di droga; tra gli sms e le chiamate, ovviamente, sono emersi anche contatti con lo stesso acquirente rom di cui sopra, segno evidente di un rapporto di collaborazione ormai consolidato”. E ancora: “Curioso inoltre, sempre nella memoria del telefono, un puntuale e preciso “promemoria” contenente una lunga sfilza di nomi, con relativo numero di telefono, con a fianco indicato un numero: con ogni probabilità - secondo la Polizia - si tratta dei suoi clienti e dei relativi “crediti” di droga maturati con essi, ad esempio “Luca   80”, “DJ 850”, etc”.
Sono in coso approfondimenti investigativi della Squadra Mobile volti ad accertare quale sia il reale giro d’affari dell’albanese, nonché a capire chi ci sia dietro quei nomi convenzionali.

Lo spacciatore albanese annovera diversi trascorsi giudiziari e di polizia a Perugia: soltanto nel dicembre scorso, è stato segnalato dalle Volanti perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti, sempre cocaina, e nell’occasione gli è stata ritirata la patente di guida.
Nel febbraio 2010, fermato in questa via Gallenga su una Mercedes, in compagnia di tre giovani prostitute rumene, sempre dalle Volanti, venne trovato in possesso, ben occultata e detenuta per chissà quale fine criminoso, di una pistola Beretta calibro 9 “giocattolo” ma privata del tappo rosso.

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