menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'aeroporto di Perugia "scalo di rilevanza nazionale", ma ci sono regole strettissime

Presentato il piano nazionale aeroporti. Sant'Egidio dovrà avere un numero adeguato di passeggeri e una stabilità economica certificata, altrimenti addio titolo

Ci siamo. Approvato il Piano nazionale degli aeroporti, presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Adesso verrà sottoposto alla firma del presidente della Repubblica e successivamente inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. Un altro passo in avanti, quindi, dopo il parere delle competenti commissioni parlamentari e la delibera del Consiglio dei Ministri, che l'aveva già approvato preliminarmente nella riunione del 30 settembre 2014.

La rete di collegamento aereo si strutturerà così: dieci bacini di traffico omogeneo, tre aeroporti strategici intercontinentali e  nove scali inseriti nella rete europea. Più nel dettaglio il piano nazionale aeroporti individua 10 bacini di traffico omogeneo, strutturati sulla base del criterio di una distanza massima di 2 ore di percorso in auto da un aeroporto di particolare rilevanza strategica:  Nord-Ovest, Nord-Est, Centro-Nord, Centro Italia, Campania Mediterraneo-Adriatico, Calabria, Sicilia Occidentale, Sicilia Orientale, Sardegna.

E Perugia? Sant’Egidio è uno degli aeroporti di interesse nazionale. Insieme a lui Milano Linate, Bergamo, Brescia, Cuneo, Genova, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Crotone, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Alghero.

Ma non è finita qui. Ci sono due condizioni per restare di “importanza nazionale”. La prima: la specializzazione dello scalo e una sua riconoscibile vocazione funzionale al sistema all'interno del bacino di utenza. La seconda: la dimostrazione, tramite un piano industriale corredato da un piano economico-finanziario, che l'aeroporto è in grado di raggiungere l'equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio. Ovvero, avere un numero decente di passeggeri e una situazione economica che faccia sorridere. Se queste due condizioni non verranno rispettate alla lettera, addio all’elenco degli aeroporti di interessi nazionali. Ottenuto il titolo, bisogna difenderlo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento