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Palio di Perugia, cambia il regolamento per vincere il drappo: si punta tutto sulla sfilata e sui carri

il nuovo regista Rodolfo Mantovani ha deciso nel regolamento di dare spazio e potere ai vestiti e alle scenografie: Il corteo avrà così un peso di 40 punti, mentre le tre sfide solo 20

Meno "giostra" - inteso come peso delle gare -, moltissimo corte storico. A poco più di un mese - e dopo un silenzio mediatico abbastanza lungo - il Palio di Perugia, ovvero Perugia 1416, ha fissato nuove regole che influenzeranno tutto il futuro della festa e soprattutto dei 5 rioni. Si punta quasi tutto sull'aspetto visivo e non agonistico: il corteo storico sarà la gara che di fatto assegnare il Palio e sarà quella su cui i rioni dovranno spendere e investire molto. Serviranno costumi e quindi serviranno sartorie. Serviranno carri e quindi il settore decori e falegnameria. Serviranno tanti soldi per arrivare gradualmente ad avere una sfilata propria di qualità, anno dopo anno. Queste risorse ci sono? Ha senso affittare da esterni e rimandare la nascita di sartorie in proprio? Uno dei punti forti dell'auto-finanziamento è quello delle Taverne ma ad oggi non si ha certezza della loro esistenza e gestione. 

Ma in attesa di capire la copertura finanziaria per cortei di prestigio - se affittati il costo medio basso oscilla sui 5mila euro -, il nuovo regista Rodolfo Mantovani ha deciso nel regolamento di dare spazio e potere ai vestiti e alle scenografie: Il corteo avrà così un peso di 40 punti, mentre le tre sfide Gioco del giavellotto, Mossa alla torre e Corsa del drappo, 20 ciascuna. Nel caso che nello svolgimento dei giochi si dovessero verificare situazioni di ex aequo per qualsiasi piazzamento si provvederà ad uno spareggio, per determinare la classifica finale del gioco stesso. 

“Per la sua complessità, corposità e quantità di rionali coinvolti deve avere un peso importante per l’assegnazione della vittoria finale – sostiene Rodolfo Mantovani, coordinatore artistico della manifestazione che, d'accordo con i referenti dei giochi dei vari Rioni, ha elaborato i nuovi criteri - Per cui per eguagliare il punteggio del corteo bisognerà almeno vincere due giochi su tre”. 

Gli abiti e le scenografie dovranno attenersi al periodo storico di riferimento compreso tra il 1400 e il 1450. I Rioni dovranno produrre una presentazione esplicativa del loro lavoro, da consegnarsi almeno 15 giorni prima dell’inizio della manifestazione, per consentire ai singoli giurati eventuali verifiche personali, e trovarsi in condizioni utili per poter valutare le varie proposte. 

Per quanto riguarda la valutazione è necessario suddividere il voto in tre diversi criteri che sono: l’attinenza storica (che avrà maggior peso), l’interpretazione e la scenografia. Per attinenza storica si intende la verosimiglianza dell’esposizione storica, la giuria dovrà tener conto in particolar modo se i costumi, i contenuti, i fatti e il tema scelto dai singoli Rioni sono plausibili rispetto all’epoca di riferimento, premiare l’eventuale utilizzo delle fonti storiche locali utilizzate nel creare la messinscena. Inoltre, dovrà tenere conto se la proposta è affine all’area geografica di riferimento, in questo caso Perugia e il suo contado nel 1416. 

Per interpretazione, invece, si intende la capacità di far vivere il corteo da parte dei figuranti tramite il portamento, i movimenti coreografici, la caratterizzazione differenziata dei vari personaggi, l’aderenza del commento elaborato da ogni singolo rione e l’esposizione del suo commentatore. Infine, la scenografia, che riguarda tutte le simbologie, allegorie e materiali scenografici leggeri che possono essere portati durante la sfilata. 

Si potranno utilizzare anche piccoli carri - ma solo spinti da uomini -. Per quanto riguarda gli animali è fatto totale divieto ai grandi quadrupedi, e all’edizione 2017 sono ammessi solamente: cani (solo se tenuti al guinzaglio), uccelli rapaci legati al braccio dei falconieri, animali della pollicoltura del tempo e conigli solo se accolti in apposite gabbie in legno. 

"L’utilizzo e il trattamento - ha spiegato il regista - di ogni singolo animale dovrà essere effettuato in base alle norme vigenti, per questo propongo ai singoli rioni di avvalersi della collaborazione di un veterinario, che deve essere presente al momento del corteo, onde evitare problemi di maltrattamenti e per garantirne la salute e la dovuta cura”.

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