Cronaca

La Fontana Maggiore si tinge di verde per le persone scomparse

Sono 216 le persone di cui si è persa ogni traccia in Umbria dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 2019, mentre sono in totale 8 i corpi ancora senza un nome

ll 12 dicembre è la giornata nazionale dedicata al ricordo delle persone scomparse e il Comune di Perugia aderisce all'iniziativa di illuminare di verde la Fontana Maggiore promossa dall'associazione "Penelope Umbria persone scomparse"

Un piccolo contributo dal grande significato, in ricordo di tutte le persone scomparse e mai trovate e un segnale di vicinanza alle loro famiglie.

Nedina Stramaccia, 93 anni, è scomparsa il 19 giugno del 2010 da Baiano di Spoleto (il corpo fu ritrovato nel 2015). Davide Barbieri sparisce da una comunità nei pressi di Orvieto il 27 luglio del 2008. Un teschio viene ritrovato nei boschi vicini alla struttura nel 2017. Solo l’anno dopo il test del dna permetterà alla madre di dare sepoltura al figlio.

Tanti altri genitori, figli o nipoti, non hanno avuto questa possibilità. I loro cari sono spariti nel nulla: Walter Massimo Piccardi, 47 anni, è scomparso il 14 luglio del 2010 da Bastia Umbra. Lucia Ciocoiu, 42 anni, è sparita il 29 dicembre del 2009 da Ponte Felcino. Piero Barbano, 48 anni, 15 aprile del 2011 da Roma, doveva prendere servizio presso il Commissariato di Polizia di Assisi. Luigi Nataloni, 51 anni, è scomparso il 21 aprile 1997 da Foligno. Arnaldo Falcini, 90 anni, scomparso il 26 marzo del 2004 a Stroncone; il piemontese Fabrizio Catalano, che nel 2005 è svanito nel nulla mentre era ad Assisi per un viaggio spirituale a poco più di 20 anni. Ivan Ciavarro, scomparso dal 1997 mentre soggiornava nello studentato Onaosi di Perugia; ma anche Barbara Corvi, la mamma di due figli di Amelia, irrintracciabile dal 27 ottobre 2009 dopo una lite col marito. Vera Marro si è allontanata da casa, a Terni, a bordo del suo motorino il 9 agosto del 2003. Di Giampaolo Mommi non si sa più nulla dal 31 maggio del 2001. Abramo Chiacchieroni è sparito da una casa di riposo dal 5 febbraio del 2001; Teofil Paszek, polacco, è sparito nel 1998 mentre partecipava ad un pellegrinaggio ad Assisi.

Sono 216 le persone di cui si è persa ogni traccia in Umbria dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 2019 e che sono ancora da rintracciare, mentre sono in totale 8 (di cui 4 recuperati da laghi o fiumi) i corpi ancora senza un nome. Il dato emerge dalla XXII relazione sulle persone scomparse del commissario straordinario del Governo, il prefetto Giuliana Perrotta. I cittadini italiani ancora da rintracciare sono 72, mentre quelli stranieri sono 144. Il totale delle persone scomparse nello stesso arco di tempo è di 1.561 persone di cui 1.413. ritrovate.

Poi ci sono gli scomparsi al contrario, cioè i corpi di persone morte, ma di cui non si conosce l’identità. I cadaveri non identificati in Umbria sono otto: una donna ritrovata lungo la linea ferroviaria Roma-Firenze il 6 settembre del 2016; un uomo rinvenuto presso la diga di Santa Maria Magale il 22 settembre del 2010; un maschio ripescato nel Nera a Collescipoli il 22 maggio del 2010; un uomo ritrovato sull’argine del Chiascio a Tordibette il 30 gennaio del 2010; un altro uomo rinvenuto il 6 gennaio del 2010 nel Tessino; un maschio ripescato nel Trasimeno a Punta Navaccia il 5 agosto del 2009; un maschio lunga i binari a Terni il 22 maggio del 2004; un corpo di uomo ritrovato ai piedi del Ponte delle Torri a Spoleto il 15 agosto del 2008.

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