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IL PERSONAGGIO Da poeta in lingua perugina a "Cavaliere del Millennio per la Pace"

Nello Cicuti ha letto con commozione la formula di accettazione dell'impegno di cavaliere per la pace, dedicando il riconoscimento alla memoria dei propri genitori

Nello Cicuti, decano dei poeti in lingua perugina, è stato insignito del titolo di “Cavaliere del Millennio per la Pace”. La cerimonia è avvenuta, alla presenza di un folto pubblico, presso il Circolo Arcs di Mantignana.

Sono intervenuti il coordinatore dell’associazione, Pietro Sampaoli, e il sindaco di Corciano, Cristian Betti, a portare il saluto dell’amministrazione, commentando: “Un riconoscimento meritato da un uomo sensibile ai temi di carattere umano e civile. La cui pagina è da sempre orientata alla promozione di valori radicati nel contesto antropologico e linguistico della nostra comunità”.

Enrico Pigliautile, presidente del Comitato adozioni a distanza di Mantignana, ha ricordato che ammontano a 70 i bambini presi in carico. Il ricavato della stessa conviviale, celebrata al termine della serata, è stato dedicato alla raccolta di fondi destinati allo scopo. Sandro Allegrini ha delineato la figura di Cicuti, soffermandosi sulle caratteristiche letterarie della sua pagina e ha ricordato il tema della “compresenza dei morti e dei viventi”, insieme alla figura di Aldo Capitini, il cui pensiero è indissolubilmente legato ai valori pacifisti e nonviolenti ai quali il premio stesso si richiama.

Gianfranco Costa, presidente del Centro internazionale per la Pace tra i popoli di Assisi, ha intrattenuto l’uditorio su “Donne e uomini, protagonisti di una nuova nobiltà”.

Nobiltà intesa come esigenza, trasformata in progetto, di riconoscersi uomo in mezzo agli uomini, al servizio della comune volontà di riscatto da una inaccettabile situazione di divisione, conflitti e ingiustizie. Per dare concretezza al sogno di un’umanità giusta e pacificata, coniugando il messaggio francescano con quello capitiniano.

Gli interventi sono stati inframezzati da una lettura dell’attore Leandro Corbucci e da poesie declamate, con persuasa sensibilità, da Isabella Giovagnoni.

Cicuti ha letto con commozione la formula di accettazione dell’impegno di cavaliere per la pace, dedicando il riconoscimento alla cara memoria dei propri genitori. In nome e ricordo dei quali ha scritto due libri dal titolo “T’arcordo, babo” e “T’arcordo, mamma”, intrisi di amore e riconoscenza per avergli aperto la strada della fede che orienta la sua avventura esistenziale. 

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