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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

Entra in casa della ex e la picchia per costringerla a rimettere la querela contro di lei

Una 28enne sotto processo per molestie, lesioni e minacce nei confronti di un'altra ragazza con la quale aveva avuto una relazione. L'imputata era stata raggiunta da un ordine di divieto di avvicinamento alla vittima

La convivenza è finita, ma lei non si dà pace. E, soprattutto, vuole che la ex ritiri quella querela che le è costata un divieto di avvicinamento emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale penale di Perugia.

Una denuncia perché già durante la relazione la compagna avrebbe tenuto comportamenti violenti nei confronti della ex. Una denuncia che, però, la vittima non avrebbe alcuna intenzione di rimettere. Una decisione che avrebbe scatenato la rabbia dell’odierna imputata.

La Procura di Perugia contesta ad una 28enne, difesa dall’avvocato Daniele Federici, l’accusa di aver molestato, picchiato e minacciato l’ex compagna “in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e paura e da ingenerarle un fondato timore per la propria incolumità, tanto da costringerla” a chiedere nuovamente aiuto alle forze dell’ordine.

Secondo l’accusa la 28enne avrebbe inviato “numerose email” alla vittima, “chiedendole di rimettere la querela” presentata in occasione di precedenti aggressioni e che avevano prodotto un divieto di avvicinamento a meno di 550 metri dall’abitazione e dai luoghi frequentati dalla ex, oltre al divieto di contattarla in qualsiasi modo. Anche per mail o per telefono. Obbligo che avrebbe violato in quanto effettuava “numerose chiamate in modalità anonima nella notte tra l’8 novembre e il 9 novembre del 2021”.

Quella stessa sera, intorno “alle 4.45 del 9 novembre” sarebbe entrata nell’abitazione della ex compagna “attraverso una finestra mal chiusa”, per colpirla con un pugno al volto cagionandole varie lesioni e minacciandola “tenendo in mano un cacciavite, sedendosi sopra di essa e proferendo le frasi ‘adesso voglio vedere chi c… chiami’ e ‘l’hai tolta la denuncia?’”. In quell’occasione la vittima avrebbe riportato “un trauma cranio-facciale, tumefazione ecchimotica regione zigomo-orbitaria sinistra”, lesioni giudicate guaribile in 10 giorni”.

La Procura le contesta, quindi, anche l’aggravante “di aver commesso il fatto in danno di persona già legata da relazione affettiva” e di aver violato l’ordine di divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla ex compagna e di comunicare con lei, obblighi che ha violato chiamandola, entrando in casa e picchiandola “con palese, grave e reiterata inosservanza delle prescrizioni ad essa impartite”.

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