Cronaca Tuoro sul Trasimeno

Accoltellate in casa a Tuoro, il marito racconta l'aggressione: "Ho avuto uno scatto di gelosia, ma non volevo ferire mia figlia"

Il 34enne ha risposto alle domande del giudice nel corso dell'interrogatorio di garanzia, chiedendo perdono per quanto avvenuto e chiedendo informazioni sulla salute delle vittime

Kamal Ennouri, il 34enne marocchino accusato di aver tentato di uccidere la compagna e di aver ferito la loro figlioletta di 5 anni ha risposto a tutte le domande del giudice nel corso del lungo interrogatorio di garanzia, assistito dall’avvocato Donatella Donati.

Molte domande alle quali ha risposto senza trincerarsi dietro scuse o “non ricordo”. Ha raccontato della sua possessività e dello scatto contro la donna dovuto alla gelosia. L’arrestato ha anche giurato che non voleva colpire la figlia piccola. Ha poi chiesto al giudice le condizioni della moglie (ricoverata in gravi condizioni, ma già in grado di rispondere ai Carabinieri e raccontare la sua versione dei fatti) e della figlia, di non essersi reso conto che la donna avesse in braccio la figlia e di non aver avuto l'intenzione di uccidere la compagna. L’uomo ha detto di aver avuto uno scatto di gelosia in un momento particolare per lui e sotto l’effetto di sostanze alcoliche.

Il giudice si è riservato sulla convalida dell’arresto, ma non dovrebbero esserci dubbi sulla conferma. Domani è previsto un nuovo sopralluogo per verificare alcuni passaggi del racconto della donna e dell’arrestato. Continuano anche le ricerche del coltello utilizzato per l’aggressione che, nonostante le indicazioni dell’uomo ai Carabinieri, non è stato ancora trovato.

L'uomo al giudice ha detto di essere sinceramente pentito per quello che ha fatto.

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