Pensionato e truffatore, si fingeva maresciallo per spennare le vittime: 'colpi' anche a Perugia e Valfabbrica

​L’uomo, un pensionato, dovrà ora rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito

Il 5 dicembre ha colpito anche a Valfabbrica. Il 10 dicembre a Perugia. Telefonava a casa delle vittime spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri e inventando un incidente stradale mai avvenuto. Nel sinistro era coinvolto un parente delle vittime e servivano soldi contanti per evitare noie giudiziarie. In molti sono caduti nella trappola di un 67enne campano, ora scoperto e finito in carcere dopo 4 mesi di indagine dei carabinieri, quelli veri, di Osimo.

L’uomo, un pensionato, dovrà ora rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito. L’operazione, coordinata dalla Procura di Ancona, è partita lo scorso settembre. Quando una donna si è rivolta ai carabinieri osimani per denunciare quanto le era accaduto. I militari dell’Arma contestano ben 24 colpi al 67enne. Che si faceva aiutare da un complice, ancora non identificato. I colpi sono stati tutti commessi nel centro sud Italia.

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La scusa era sempre la stessa: pagare per non incorrere in guai con la legge. A riscuotere sarebbe passato un finto avvocato (il complice). Truffe anche da 3mila euro che le vittime, nel panico, racimolavano in fretta. In quale caso sono stati dati al finto avvocato anche gioielli e fedi nuziali. In uno il bancomat con tanto di pin per poter effettuare un prelievo mentre in un’occasione un’anziana è stata spintonata e gettata a terra per poter accedere alla cassaforte di casa. I carabinieri hanno ricostruito anche il modus operandi. La coppia faceva centinaia di chilometri per raggiungere le vittime a bordo di auto noleggiate per sviare gli investigatori. L’ammontare del profitto è stimato in circa 100mila euro tra denaro contante e monili in oro.

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