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L’insospettabile della porta accanto: computer pieno di immagini pedopornografiche da incubo

Immagini ritraenti minori, alcuni dei quali praticamente bambini, nell'atto di compiere atti sessuali. Decreto di citazione a giudizio per l'imputato

Detenzione di materiale pedopornografico. E’ questa l’accusa di cui dovrà rispondere un 64enne italiano, originario della provincia di Perugia e raggiunto nei giorni scorsi dal decreto di citazione a giudizio. Per lui, la prima udienza utile, sarà il 18 ottobre prossimo. L'uomo, un "insospettabile" della porta accanto e senza precedenti, sarebbe stato ritrovato in possesso di ben 73 file di immagini dal contenuto pedopornografico, "riproducente bambini nudi molti dei quali in apparente età prepubere e nell'atto di compiere atti sessuali". E' questa l'accusa mossa dal pm Mara Pucci, che ora ha chiesto il processo per l'imputato.

Il fatto contestato all'imputato - difeso dagli avvocati Nicola Cittadini e Franco Bizzarri - risale al 2016, durante un "blitz" della polizia postale in casa dell'uomo, dove furono sequestrati vari supporti informatici tra cui il telefono cellulare e un 'hard disk, contenente gli oltre 70 file incriminati, tutti sequestrati e riproducenti immagini di giovanissimi violati, alcuni praticamente bambini. L'uomo, dopo la denuncia e la richiesta di citazione a giudizio, comparirà dinanzi al giudice nell'ottobre del 2018. Non è escluso che la difesa possa chiedere un rito alternativo. 

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