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Doveva prendersi cura di un'anziana, ma fa sparire dal conto quasi 10mila euro: condannata

Due anni di reclusione per peculato. A tanto ammonta la condanna inflitta dal gup Valerio D'Andria a una ex amministratrice di sostegno di 55 anni

Due anni di reclusione per peculato. A tanto ammonta la condanna inflitta dal gup Valerio D'Andria a una ex amministratrice di sostegno di 55 anni, che secondo il pm Michele Adragna  che ha chiesto per l'imputata il rinvio a giudizio, avrebbe fatto sparire dal conto di una sua amministrata, una cifra intorno ai 10mila euro. 

L'imputata, difesa dall'avvocato Alberto Pellizzari del foro di Vicenza, è stata condannata a due anni in forza del rito abbreviato che le ha permesso così di ottenere lo sconto di un terzo della pena. Il giudice ha disposto per la donna anche l'interdizione dai pubblici uffici e una provvisionale di 10mila euro immediatamente esecuitiva da liquidarsi alla parte civile, rappresentata dall'avvocato Simone Nicotra del foro di Perugia (foto in basso).

I fatti imputati alla 55enne risalirebbero a un arco temporale che va da settembre del 2015 a settembre 2016. Secondo le indagini che hanno portato alle accuse di peculato a suo carico, la donna, in qualità di pubblico ufficiale in quanto amministratrice di sostegno della vittima, una 87enne della provincia di Perugia, e avendo la disponibilità del denaro e la gestione del suo libretto postale, si sarebbe appropriata di 9.500 euro. Una somma che avrebbe cagionato all'anziana "un danno patrimoniale di rilevante gravità. La cifra  corrisponderebbe alla differenza tra la somma degli importi prelevati e le spese documentate sostenute. 

SIMONE NICOTRA-3

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