Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico

Acropoli sotto scacco. L’odiatore di libri colpisce ancora. Sfondata la vetrina delle Paoline in piazza IV Novembre

Non gli è bastato spaccare per ben due volte (lunedì e venerdì scorso) la bacheca della libreria Morlacchi

Acropoli sotto scacco. L’odiatore di libri colpisce ancora. Sfondata la vetrina delle Paoline in piazza IV Novembre.

Non gli è bastato spaccare per ben due volte (lunedì e venerdì scorso) la bacheca della libreria Morlacchi nella piazza omonima.

Mentre gli inquirenti e la Municipale (vedi altro articolo) sono al lavoro per i primi due sfondamenti, l’odiatore di libri mette a segno un altro clamoroso colpo.

Stavolta non in pieno giorno (come nei due casi precedenti) ma, ragionevolmente, durante la notte o nella primissima mattinata: saranno le telecamere a fornirci un’indicazione più precisa.

Racconta suor Daniela che in quella libreria presta servizio. “Stamane, all’apertura verso le 9:30, ho notato questi tre buchi nel vetro antisfondamento. Abbiamo avvertito la polizia e una volante è venuta per il sopralluogo”.

Piazza Morlacchi. Armato di piccozza sfonda per due volte la vetrina della libreria al civico 7: parla il proprietario

Aggiunge: “I frammenti di cristallo erano arrivati in fondo al negozio. Molte schegge erano, e sono ancora, fra i libri in vetrina”.

Ancora incredula, suor Daniela guarda il frutto del misfatto e si fa effigiare mentre indica i fori profondi. Non si dà ragione di questo accanimento.

All’inizio il fatto viene letto come sintomo di blasfemia. Ma, informata di quanto analogamente accaduto alla libreria Morlacchi, suor Daniela si fa convinta che l’autore debba avere qualche conto aperto col libro e con la lettura. Con la “cultura”, verrebbe da dire. Ma lasciamo agli studiosi della mente le interpretazioni specialistiche e le spiegazioni psicanalitiche.

L’esame della vetrina mostra due fori nella parte di sinistra e uno sulla porta d’ingresso. Ancora un foro perfettamente circolare e la ragnatela diffusa all’intorno. La superficie vetrata non è implosa proprio perché una pellicola frapposta fra gli strati del cristallo ne impedisce lo sfarinamento. Si tratta, in tutta evidenza, della stessa mano e dello stesso utensile usato per i colpi inferti con inaudita violenza.

Esce il priore dei canonici don Fausto Sciurpa cui l’Inviato Cittadino fornisce la notizia. Il monsignore filosofo resta di stucco. Come sono meravigliati quanti si trovano a passare e chiedono ragione del (mis)fatto.

Picconate alle vetrine, caccia all'odiatore di libri

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