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La bella storia di un raro parto trigemellare... merito anche delle infermiere "dimenticate" dalla cronaca

Ci hanno mandato una mail nella quale sono rammaricate per la mancata citazione. Hanno ragione. Ed è per questo che vogliamo pubblicare la loro mail perchè è un contributo a capire meglio come funziona la nostra sanità e quanto siano importante queste figure professionali...

In oltre 20mila hanno letto su Perugiatoday.it la bella storia della nascita di tre gemelli avvenuta al Santa Maria della Misericordia di Perugia. L'ospedale ha giustamente esaltato il lavoro di equipe dei medici per un evento raro dato che ne capita uno ogni 8mila mamme che passano per una sala parto. Una storia che abbiamo arricchito e abbiamo offerto come sempre ai nostri lettori. Ora ci sembra doveroso arricchirlo con un nuovo capitolo: quella notte in sala parto c'erano anche tre infermiere che hanno svolto un ruolo prezioso come sempre.

Ci hanno mandato una mail nella quale sono rammaricate per la mancata citazione. Hanno ragione. Ed è per questo che vogliamo pubblicare la loro mail perchè è un contributo a capire meglio come funziona la nostra sanità e quanto siano importante queste figure professionali al di là dei professoroni o dei medici di turno. Buona lettura.

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Buongiorno,
Mi presento sono Roberta Galli, infermiera professionale dipendente dell'Azienda Ospedaliera di Perugia,nello specifico infermiera di terapia intensiva neonatale. Vi contatto senza alcuna polemica, in merito all'articolo uscito qualche giorno fa riguardo la stupenda nascita, nel nostro nosocomio dei tre gemellini Michele,Gabriele ed Emanuele.

Quello che più mi rammarica è leggere l'articolo senza nessuna citazione al nostro operato di infermieri. Mi spiego. Quella notte alle h.4:15 in sala parto, c'eravamo anche noi, tre infermiere di terapia intensiva che, come da nostra consuetudine lavorativa, svolgevamo il nostro lavoro con scrupolo e dedizione, intervenendo ed operando insieme ai bravissimi medici menzionati nel Vostro articolo in un sorprendente lavoro d'equipe.

Con questa mail,vorrei soltanto porVi l'attenzione sul nostro ruolo di infermieri professionali non citati e spesso operanti in un anonimato frustrante e spiacevole. Credo nel mio lavoro ,che amo e a cui dedico gran parte dei miei sacrifici, che molto spesso purtroppo non vengono ricompensati; come in questo caso, operatori invisibili che, in un momento di gioia e di ottimo lavoro di equipe (formata da medici ginecologi ed ostetriche) di cui abbiamo fatto parte ma in silenzio, hanno svolto il proprio lavoro senza riflettori ne apprezzamenti.

Credo nella professione che svolgo e vorrei che in un futuro si possa uscire dal luogo comune di "infermiere/cameriere". Siamo anche altro e lo abbiamo dimostrato..anche quella notte. RingraziandoVi per l'attenzione

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