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Parte da associazioni perugine la proposta di intitolare una via o una piazza a Raffaele Rossi

Rossi fu esponente del PCI e figura di riferimento per la specchiata onestà e competenza con le quali ricoprì ruoli pubblici significativi

Parte da associazioni cittadine la proposta di intitolare una via o una piazza a Raffaele Rossi, perugino di Borgo S. Antonio, già senatore ed ex vice sindaco della Vetusta. L’idea è quella di intestargli uno spazio pubblico nella zona di Porta Pesa. Rossi fu esponente del PCI e figura di riferimento per la specchiata onestà e competenza con le quali ricoprì ruoli pubblici significativi. Il suo libro più bello – oltre ai fondamentali saggi di genere storico sulla città – resta “Volevamo scalare il cielo”.

Latore della proposta d’intestazione: l’ex assessore alla cultura del Comune di Perugia e già docente universitario, egregio latinista, Enzo Coli, che gli fu collega in giunta. L’Associazione culturale denominata “Piazza Sandro Pertini” coglie l’occasione della presentazione del volume di Alfredo Reichlin, “La mia Italia”, per ricordare che in quest’opera è contenuto un capitolo dedicato, appunto, a Raffaele Rossi. L’incontro è fissato per il 29 giugno, alle 17:30, presso la Sala Partecipazione del Consiglio regionale dell’Umbria.

Partner dell’iniziativa: la Società Operaia generale di Mutuo Soccorso e il Gruppo Cittadini Perugini che avanzano convintamente la proposta. Ostano, però, almeno due considerazioni. La prima: non è ancora trascorso il decennio dalla scomparsa di Rossi (è deceduto nel 2010, ma si può anche operare in deroga).

La seconda difficoltà consiste nel fatto che è difficile immaginare di cambiare la toponomastica della Pesa, in cui crebbe e operò Raffaele Rossi. In zona, peraltro, non vengono create nuove piazze o strade ed è poco ragionevole supporre che si possa mutare la toponomastica antica. I proponenti, però, un’idea ce l’hanno: quella di individuare come papabile la cosiddetta “piazzetta del Cedro”. 

Ossia l’area compresa tra le elementari Ciabatti, il supermercato dei cinesi e la sala scommesse. Qui si trovano ben due piante dalle dimensioni colossali, sotto le quali Raffaele e gli amici della Pesa si ritrovavano in attesa di frequentare la trattoria di Argentino Pagliacci, noto antifascista. Pare certamente lodevole l’idea di intestare un luogo a una personalità perugina la cui grandezza è riconosciuta da quanti ebbero a frequentarlo ed apprezzarlo.

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