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Dall'abbandono alla rinascita: parco Santa Margherita, la casina in stile liberty tornerà al suo antico splendore

Un tempo vi era ospitato il portiere dell’ex manicomio provinciale di Santa Margherita. Il nuovo titolare sta attuando un progetto di consolidamento, recupero e restauro

La casina liberty del guardiacancelli (all’ingresso del Parco di Santa Margherita, in via XIV Settembre) tornerà al suo antico splendore. Un tempo vi era ospitato il portiere dell’ex manicomio provinciale di Santa Margherita. Fin tanto che due robuste colonne sostenevano un cancello metallico, invalicabile senza adeguati permessi. E la targa marmorea “Manicomio provinciale”, murata su una colonna, faceva dire ai perugini, con autoironia: “La scritta è fuori e vale per tutti noi!”.

Poi la legge Basaglia (quando si parlò di “matti da slegare”), che Manuali volle meritoriamente applicare a quella struttura, con l’apertura dell’istituzione e la rimozione della cancellata. Recentemente, la rossa casina liberty è stata acquistata, da parte di un privato, dal Comune di Perugia che intendeva alienarla da un bel pezzo.

Il nuovo titolare sta attuando un progetto di consolidamento, recupero e restauro. Con tutte le precauzioni del caso, dato che si tratta di un bene tutelato e la Soprintendenza ha imposto le opportune prescrizioni. Da pochi giorni è attivo un cantiere che sta operando in maniera celere ed efficace. Intanto è stato rifatto il tetto, con idonea coibentazione, ma nel rispetto delle trabeazioni originali.

Il piccolo immobile si sviluppa su due piani, collegati da una scala interna che va ricostruita. Ogni dettaglio verrà mantenuto: dalla gronda artistica alle ferrature originali. “Intendo riportarla alle condizioni quo ante”, dice con orgoglio il neo proprietario. “Poi vedremo cosa farne!”. E aggiunge: “Sarei contento se voi di Perugia Today pubblicaste la foto del prima e del dopo, per dimostrare la qualità dell’intervento”. Il cronista prende l’impegno.

La prima cosa da fare – si dice a più voci – è contrastare ed eliminare il via vai serale e notturno che agita la zona. Sia il parcheggio che il percorso pedonale sono luoghi di spaccio e cattive frequentazioni. Qualche tempo fa, la polizia di stato intendeva appostarsi nella casina per beccare gli spacciatori, ma poi non se ne fece niente.

“Spero che il Comune – dice il proprietario – assuma l’onere di installare una telecamera. La piccola criminalità domina e le scritte (come riportato da voi di Perugia Today) sono un’autentica piaga. Spero che non mi imbrattino lo stabile appena finito il recupero!”. Parole da sottoscrivere.

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