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Parco dei Sibillini, la popolazione del camoscio appenninico cresce: 19 nuovi piccoli nati in primavera

Raddoppiata in 3 anni la popolazione dopo il ritorno sul monti del Parco

Sono 110 i camosci avvistati nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini durante il censimento estivo, mentre 230 è il numero degli individui approssimativamente stimati. A causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid19, l'operazione è stata condotta, lo scorso 30 luglio, da un numero di operatori inferiore rispetto al passato: 34 tra guardie forestali, collaboratori del Parco e volontari. Solo in questa primavera sono nati 19 piccoli. A fine anno, quando sarà possibile contare un maggior numero di maschi adulti difficilmente osservabili durante la bella stagione, si otterrà una stima più precisa della consistenza della popolazione di camoscio appenninico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. 

Se è vero che la popolazione di camoscio dei Sibillini è ancora molto concentrata sul Monte Bove, 98 camosci gravitano in questa area, la nota positiva di questo censimento è rappresentata dalla vasta distribuzione dei camosci osservati: ben 12 individui sono stati avvistati in 6 aree distinte da quella Monte Bove di cui 4 al Tempio della Sibilla (sul versante esposto a sud della Priora), 3 su Monte Rotondo, 2 a Pizzo Meta, 1 sulla vetta della Priora, 1 a Cima Vallelunga e 1 allo Scoglio dell’Aquila. Inoltre, il risultato ottenuto è stato comunque superiore rispetto a quello dei censimenti estivi degli ultimi anni (57 camosci nel 2017, 69 nel 2018 e 77 nel 2019), indicando quindi un trend di crescita costante della popolazione.

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